CONDIVIDI
Lewis Hamilton (©Getty Images)

Lewis Hamilton è stato vicinissimo dal commettere una clamorosa gaffe, se così possiamo chiamarla, in occasione dello scorso GP del Canada. Il pilota Mercedes, protagonista di uno strepitoso weekend che lo ha visto sempre un passo avanti agli altri dominando qualifiche e gara, avrebbe potuto perdere l’appuntamento con la storia a causa di un colpo di sonno.

Come i tifosi del Circus ricorderanno il sabato pomeriggio di Ham era stato davvero denso di emozioni, con quell’1’11″459 da record, culminato con un giro d’onore palpitante e la consegna a parte del presentatore dell’emittente NBC di un casco originale appartenuto ad Ayrton Senna, idolo dell’inglese, inviato direttamente dalla famiglia del brasiliano quale omaggio per il palo numero 65, conseguito proprio a Montreal, che lo ha portato ad eguagliare Beco.

Riavvolgendo il nastro tutto questo però avrebbe potuto non esistere. Infatti il pilota di Stevenage si era convinto che le prove ufficiali sarebbero partite alle solite 14, allo stesso modo della corsa, quando invece l’orario di avvio era stato fissato alle 13 locali. A quel punto il brivido. “D’ora in avanti dovrò stare attento a non commettere errori, perché prima delle qualifiche al Gilles Villeneuve, pensavo che sarebbero cominciate alle due”. Il suo racconto riportato da F1i.com. “Mi trovavo nella mia camera, nell’hospitality Mercedes e credendo di avere a disposizione ancora del tempo ho voluto approfittarne per riposare un po’. Il mio ingegnere non c’era. Ero solo. Allora non vedendomi arrivare al box la squadra ha iniziato a preoccuparsi. Fortunatamente è finito tutto bene”.

Chiusa la parentesi quasi comica Lewis Hamilton ha poi fatto il punto della situazione per quanto concerne la sua stagione finora. “Far progredire la vettura ogni fine settimana resta una bella sfida. Ma abbiamo imparato dagli sbagli, per cui se continueremo a lavorare assiduamente come nelle ultime settimane, sono certo che svaniranno i problemi e potremo lottare con i rivali”. Ha concluso il tre volte iridato.

Chiara Rainis