CONDIVIDI
Logo Maserati (©Getty Images)

Per il marketing si fa questo ed altro ed infatti, seppure al momento si tratti di una mera voce, Gene Haas potrebbe decidere di mettere da parte la sua volontà di pubblicizzare il marchio di macchine utensili da lui fondato, per seguire la via dettata dalla Sauber che dal 2018 prenderà come primo nome Alfa Romeo. Come molti ricorderanno il Presidente Ferrari Sergio Marchionne aveva più volte manifestato l’intenzione di riportare in F1 alcuni dei brand sotto il controllo del gruppo FCA, riuscendo alla fine a convincere la scuderia di Hinwil, non solo ad accettare di unirsi seppure per soli fini commerciali alla Casa del Biscione, bensì pure ad ingaggiare Charles Leclerc, pilota di scuola Academy.

La chance del Tridente

Ora, malgrado di recente il team manager della squadra americana Gunther Steiner, abbia negato la possibilità di adottare in un prossimo futuro la denominazione del costruttore di Arese, si starebbe aprendo la porta per un avvicinamento alla Maserati. “Perché no? Da parte nostra c’è la massima apertura al dialogo”, le parole del meranese riportate da Motorsport.com. “Se ci fosse qualcuno con delle idee, certamente saremmo interessati. Tuttavia è questa la priorità? La risposta è no”.

Economicamente parlando l’equipe statunitense nei primi due anni di vita ha ricevuto sostentamento dal business di patron Haas, a cui si è sommatal a fetta di torta minima concessa dalla FOM, ma come sottolineato dall’italiano per l’avvenire saranno necessari dei fondi esterni, provenienti da finanziatori di peso. “A mio avviso la ricerca di sponsor è di primaria rilevanza, considerato poi quanto è complicato. Lo potete vedere chiaramente, anche i team più grandi ( ndr. un esempio è McLaren) faticano a trovarne, figuriamoci noi che siamo piccoli! Inoltre, in casi simili, è fondamentale non svendersi, altrimenti diventa dura recuperare. In pratica, se il prezzo è troppo basso, si finisce per non ottenere più quanto è il vero valore”, ha evidenziato Steiner.

Chiara Rainis