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F1 | Giovinazzi: “L’obiettivo? Arrivare appena dietro ai top team”

Riporterà l’Italia in F1 dopo assenza partita da fine 2011 quando Jarno Trulli ha deciso di dire basta. Nel mondiale 2019 Antonio Giovinazzi sarà dunque il riferimento numero 2, al primo posto ovviamente la Ferrari, per i tifosi Tricolore.

Dopo essersi laureato vice-campione di GP2 alle spalle di Pierre Gasly nel 2016 ed aver fatto un lungo apprendistato tra il box Rosso e quello Sauber, il driver di Martina Franca, il prossimo 17 marzo in Australia potrà finalmente prendere parte al suo primo GP da titolare con i colori proprio del team elvetico, ormai influenzato al 90% da Maranello e da Alfa Romeo, che nella squadra ha un ruolo più che commerciale.

E’ stata dura“, ha confidato con entusiasmo il pugliese. “Ringrazio il Cavallino per avermi concesso di passare dalla serie cadetta al Circus come collaudatore e avermi dato l’opportunità di fare tanti test e mettermi in mostra. Avere finalmente un sedile tutto mio, mi fa capire che il lavoro di questi 2 anni al simulatore e con gli ingegneri è servito a qualcosa, perlomeno, a farmi crescere ed essere pronto per questo momento“.

Suo vicino di garage in questo tanto atteso debutto sarà l’ex ferrarista Raikkonen. Una vera fortuna, come ha riconosciuto il 24enne. “Non poteva esserci persona migliore di Kimi. Ha molta esperienza, inoltre non è uno che tiene le informazioni per sé. Anzi, se gli si pone un quesito, non ha problemi a rispondere“.

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Quindi alla nostra domanda su quando ha incominciato a credere nella chance di un volante, ha ribattuto: “Sin dall’avvio del campionato anche se ho cercato di affrontare il tutto passo per passo. Per scaramanzia non avevo mai detto nulla neppure ai miei genitori. Dunque alla firma ho tirato un sospiro di  sollievo. Ad ogni modo lo voglio prendere come un inizio, non come un punto d’arrivo. Adesso dovrò dimostrare di essermelo meritato“.

Successivamente, su un eventuale cambio d’approccio rispetto al 2017 quando venne buttato nella mischia, sempre alla Sauber, per sostituire l’infortunato Pascal Wehrlein a Melbourne e in Cina, e fu autore di un paio d’incidenti di rilievo, ha sostenuto: “Quello è successo tanto tempo fa. Gli sbagli aiutano a crescere, ma per me sarà come partire da zero. Allora, salì su una macchina non mia il sabato, questa volta invece avrò il tempo per prepararmi a dovere, di conseguenza la mentalità sarà totalmente differente. Ci saranno i test invernali di Barcellona e poi mi recherò spesso ad Hinwil per dedicarmi al simulatore”.

Passando infine alle sfide che lo attendono Giovinazzi ha concluso: Le prime corse saranno difficili perché è da tanto che non prendo parte ad un intero weekend di gara, ma il morale e la motivazione della scuderia sono alti visto che nel 2018 è stata in costante crescita ed ha terminato ottava nella generale costruttori. Il mio augurio è che si possa spingere da subito con un’auto competitiva e in seguito che ci si affermi come i migliori dopo i 3 top team“.

Chiara Rainis

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