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Antonio Giovinazzi (©Getty Images)

Se fino a poche settimane restava ancora un barlume di speranza, da questo sabato le possibilità di vedere un italiano schierato sulla griglia di partenza 2018 della F1 sono diventate zero, e non solo. La decisione della Sauber di promuovere Charles Leclerc, va riconosciuto, con ampio merito per il successo finale in F2 e il valore delle performance finora mostrato, e di conservare per ragioni meramente economiche Marcus Ericsson, ha inferto quasi un colpo di grazia al motorismo Tricolore.

Perché sì, Antonio Giovinazzi sarà stato pure nominato driver di riserva della scuderia elvetica per intercessione del Presidente Ferrari Sergio Marchionne, che nel cedere i servigi Alfa Romeo ha sancito degli obblighi contrattuali, ma il fatto che per un altro anno si troverà a vestire i panni del panchinaro e osservatore speciale, lo porrà con un ulteriore passo avanti verso la porta di uscita del Circus senza mai averlo potuto davvero saggiare.

Italiani a rischio scomparsa

Alla fine infatti è cosa ben nota, che più si sta farmi e passa il tempo, meno chance ci sono di entrare. In uno sport tanto serrato in termini di concorrenza come la massima serie, anche il solo proseguire per anni e anni nel ruolo di collaudatore, è sinonimo di un’attesa che non troverà mai fine. Ovvio che l’augurio sia la smentita e che per il 2019 si stia qui a raccontare un’altro storia, tuttavia questo fresco ingaggio di Bon Giovi a tester della neonata Alfa Romeo Sauber, ha già assunto i toni del contentino prima della definitiva liquidazione.

Ricordiamo che il pugliese, più volte attivo anche al venerdì mattina con la Haas, non sarebbe stato un rookie assoluto avendo partecipato ai GP di Australia e Cina, proprio con la tuta svizzera per sostituire l’infortunato Pascal Wehrlein, oggi defenestrato e pure lui in fin dei conti vittima di un’ingiustizia, se si considera che gli unici punti guadagnati nel 2017 dal team sono suoi.

Il caso Giovinazzi, però, non è l’unico ad inquietare il motorismo del Bel Paese. All’orizzonte nessuno pare avere le caratteristiche per poter puntare tanto in alto, di conseguenza, prima di vedere un nostro connazionale al via delle gare potrebbe passare ancora un bel po’.