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Antonio Giovinazzi (Getty Images)

F1 | Giovinazzi esaltato dall’Alfa Romeo: “E’ un’auto nata bene”

Con un sorriso smagliante si è presentato davanti ai media italiani e a ragione. Per Antonio Giovinazzi la carriera da pilota di F1 è ufficialmente partita oggi. Quinto al termine della sua prima giornata all’Alfa Romeo Racing, il driver pugliese ha firmato un 1’19″312,neppure così distante dall’1’18″247 della mostruosa Ferrari di Leclerc.

Abbiamo coperto oltre 100 giri e provato tantissime cose“, ha cominciato euforico. “All’inizio dovevo togliermi un po’ di ruggine però è stato senz’altro un giorno positivo, così come l’impatto. Il mio lavoro si è basato principalmente sui long run, con push da  10-11 giri l’uno, quindi la performance l’abbiamo lasciata un po’ da parte. Nel pomeriggio sono stato un po’ più ai box per un cambio alla vettura che dovevamo fare. Nessun problema era tutto pianificato“.

Il pilota di Martina Franca aveva già saggiato la Sauber C37 lo scorso novembre ad Abu Dhabi, ma la C38 è evidentemente un’altra storia. “E’ di certo un bello step avanti rispetto alla vecchia macchina, oltre ad essere diversa per via del regolamento. Direi che è nata bene. Sicuramente c’è da migliorare, ma come inizio non c’è male“.

Per ora non sento di poter fare previsioni“, ha proseguito parlando dei target stagionali. “Dobbiamo capire il potenziale dell’auto e degli avversari. Personalmente punto solo a crescere. Vicino ho un maestro e un riferimento come Raikkonen, quindi da gara uno dovrò guardare lui e per quanto mi riguarda pensare a progredire”.

alla domanda di Tuttomotoriweb sulla diversità di approccio adesso che è titolare, Bon Giovi ci ha detto: “Anche se nelle FP1 e nel test di Yas Marina avevo fatto esperienza, questa è stata in effetti la prima volta da ufficiale ed è molto diverso. Dovrò lavorare per me e per migliorarmi la macchina. Un lavoro che si andrà a conglobare a quello di Kimi, per continuare a fare passi avanti“.

Passando poi ad argomenti più tecnici come la scia con la nuova ala anteriore o le gomme, Giovinazzi ha considerato: “Mi sono trovato dietro alla Red Bull di Gasly e non è stato per nulla facile stargli vicino. Quindi vedremo come andrà con i sorpassi. Circa le gomme, qui le temperature al mattino e nel tardo pomeriggio sono molto basse, dunque ho bisogno ancora del tempo per valutarle bene“.

Infine punzecchiato su un confronto con quanto fatto lo scorso anno da Charles Leclerc, il 25enne ha chiosato: “Non guardo indietro. Io penso solo a me“.

Chiara Rainis

 

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