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Sebastian Vettel (Foto Ferrari)
Sebastian Vettel (Foto Ferrari)

F1 | Ferrari, perché l’arrivo di Leclerc farà (molto) bene a Vettel

Se in genere, come recita un vecchio adagio delle corse, il compagno di squadra è sempre il primo avversario, a volte invece può rivelarsi il migliore alleato. È il caso dell’arrivo in Ferrari del talentino emergente Charles Leclerc: da un lato, certo, rischia di dare del filo da torcere al più esperto Sebastian Vettel, ma dall’altro gli metterà addosso anche la giusta motivazione necessaria per esprimere tutte le sue potenzialità.

Quella spinta che, forse, il confronto interno con un Kimi Raikkonen ormai appagato non gli dava fino in fondo: tanto che quella guida apparsa a tratti troppo rilassata del campione tedesco lo ha indotto a innumerevoli errori nel corso dei Gran Premi. Che, nel rendiconto conclusivo dell’ultima stagione, gli sono costati cari, rivelandosi probabilmente decisivi nello spostare l’ago della bilancia iridata a favore dell’avversario Lewis Hamilton. Da quest’anno, ritrovandosi al fianco un vicino di box tanto veloce quanto affamato di successi, Vettel non potrà più permettersi di lasciare nulla sul campo. E questa pressione positiva potrebbe dargli finalmente quel pizzico di concentrazione in più che gli è mancata negli ultimi assalti al titolo mondiale.

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Il parere di Christian Horner

Questa è anche l’opinione di un uomo che Seb lo conosce molto bene: Christian Horner, suo team principal negli anni vincenti della Red Bull. Che vide con i suoi occhi il quattro volte iridato reagire in un modo simile quando, nel 2014, si ritrovò affiancato da un altro giovane arrembante, che allora si chiamava Daniel Ricciardo. “Charles è un talento entusiasmante, vederlo correre è grandioso per questo sport”, ha spiegato Horner. “Ci sono sempre più giovani che arrivano e iniziano a mettere pressione ai piloti più esperti: questo è affascinante. Sebastian ormai ha 31 anni, riusciva a battere Kimi piuttosto facilmente, mentre contro Charles potrebbe essere costretto a lavorare più sodo. E questo gli consentirà di trovare un nuovo livello, lo spingerà ancora più avanti, quindi potrebbe rivelarsi un aspetto positivo per lui”.

All’arrivo di un nuovo portacolori, in casa Ferrari, si unisce quest’anno anche una rivoluzione ai vertici, maturata con l’addio del team principal Maurizio Arrivabene e della promozione, come suo sostituto, del direttore tecnico Mattia Binotto. “Sono sicuro che Vettel è favorevole a questi cambiamenti”, rincara la dose Horner, “perché quando sei il pilota di punta della Ferrari le aspettative sono alte. Ha un nuovo compagno di squadra, un nuovo management, insomma tante novità intorno a lui”. Se queste novità si riveleranno positive, ce lo dirà solo il tempo.

Fabrizio Corgnati

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