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Fernando Alonso (©Getty Images)


WEC | Fernando Alonso conquista la 24 Ore di Le Mans!

Scattata dalla pole position la Toyota TS050 Hybrid #8 ha praticamente dominato la 24 Ore di Le Mans edizione 2018. Lasciata la prima posizione soltanto per alcuni istanti a favore della vettura gemella #7, l’auto affidata a Fernando Alonso, Sébastien Buemi e Kazuki Nakajima, non ha mai smesso di essere la favorita accumulando un vantaggio fino a toccare i 16″. Ad avere l’onore di tagliare per primo il traguardo proprio il pilota nipponico, che ha così reso ancora più dolce il successo per la Casa di Aichi dopo l’amarezza del 2016 quando aveva visto sfumare il sogno proprio all’ultimo giro per un improvviso calo di potenza.

Considerando il fatto che era un esordiente, Nando è stato eccezionale, specialmente di notte“, ha affermato entusiasta il direttore del team Rob Leupen. 2Seb e Kazuki sono due ragazzi che conosciamo bene e sui quali potevamo contare. Abbiamo potuto fare affidamento su una grande squadra”. Come detto non tutto però è andato liscio, infatti una penalità inflitta allo svizzero attualmente attivo in Formula E per essersi mosso con il semaforo rosso ha costretto il Samurai ad un recupero da record nella fase notturna quando è stato capace di recuperare un minuto.

“Quello che rende lo sport così bello, è quando hai qualcuno che si unisce al team con un enorme talento e lo mette a disposizione integrandosi subito. Questo è ciò che vorrebbe ogni boss”, ha quindi aggiunto sollevato per l’esito finale.


Dichiarazioni a caldo

“Abbiamo vissuto una pessima esperienza sia nel 2014 che nel 2016, quindi la nostra attenzione era davvero concentrata ad arrivare fino alla bandiera a scacchi, e in qualche modo ci siamo riusciti vincendo. È stato davvero un grande sforzo da parte di tutti, inclusi i ragazzi della #7. Penso che entrambi gli equipaggi avrebbero meritato di vincere la gara perché ci stavamo spingendo a vicenda. Seb ha fatto un lavoro fantastico, e Fernando nella notte, è stato davvero incredibile. La doppietta è il giusto riconoscimento di un lungo lavoro”, l’emozione di Nakajima.

“L’ultimo giro è durato… ore. Non posso davvero descriverlo, perché sembrava una situazione già vissuta in passato. Quando ho visto la macchina oltrepassare la linea del traguardo ho sentito emozioni che non mi aspettavo e quasi non volevo crederci”, il commento di Buemi.

La corsa è stata intensa, specialmente l’ultimo stint quando Kazuki era in macchina. Sapevamo che mancava mezz’ora alla fine ed è stato abbastanza stressante. Non sapevo se guardare la televisione o se fosse meglio dormire o guardare la MotoGP. Forse guardare la MotoGP sarebbe stata la cosa migliore. Ma sì, è stato bello e intenso. La sensazione della vittoria è bellissima e l’adrenalina che ho è molto più alta di ogni altra cosa, anche dello stress provato negli ultimi minuti”, il feedback di Alo. “Ora siamo in testa al mondiale, dunque speriamo di farcela a laurearci campioni. Il mio target resta sempre la Tripla Corona“.

Chiara Rainis

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