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Fernando Alonso (©Toyota Twitter)

Non ha voluto dedicarsi alla caccia del riscontro cronometrico o perlomeno così si sono affrettati a comunicare i vertici Toyota al termine del test effettuato in Bahrain questa domenica. Della prova di Fernando Alonso al volante della TS05 Hybrid, classe LMP1, in occasione della giornata riservata ai debuttanti del WEC, si è saputo soltanto che è stata positiva, che lo spagnolo si è dedicato alla verifica delle diverse mescole e che ha completato ben 113 tornate riuscendo ad abbassare di qualche decimo la prestazione ottenuta al mattino fino ad un 1’43″013 da penultimo posto (circa 3″ più lento del migliore Timo Bernhard), ossia giusto davanti all’altro rookie Laurent, in pista solo in mattinata, ma dietro di otto decimi a Pietro Fittipaldi, che con la Porsche 919 Hybrid è sceso fino a 1’42″275 in 32 giri.

“Ha girato più a lungo che  in molti GP di F1 di quest’anno”, ha scherzato il boss Pascal Vasselon.

Malgrado la folta presenza di media in attesa del suo verbo, questo non è arrivato. Un atteggiamento che non è stato particolarmente gradito da un ambiente aperto come quello dell’endurance e forse imboccato dalla Honda che avrebbe preferito l’esordio dell’asturiano rimandato di due settimane quando il team nipponico tornerà in azione ad Aragon.

“Credo siano stati test molto positivi per entrambi i piloti da noi schierati”, ha proseguito il direttore tecnico. “Non abbiamo mai cercato di stupire con i tempi perché questo non era il nostro scopo. Fernando è andato molto bene, ha girato tantissimo e svolto un duro lavoro assieme a Mike Conway sulle varie tipologie di pneumatici”.

Per Alonso il prossimo appuntamento con i prototipi  sarà a Le Castellet dopo Abu Dhabi con la Ligier della United Autosport con la quale gareggerà alla 24 Ore di Daytona.
Vedremo intanto se l’aria di Yas Marina gli porterà bene e gli farà concludere questa dura stagione nel Circus con un piazzamento tra i primi dieci.

Chiara Rainis

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