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Haas (Haas Twitter)

F1| Sochi, Spavento in Haas, il box prende fuoco

E’ stato un avvio di weekend davvero caldo quello vissuto dalla Haas in quel di Sochi. Dopo i festeggiamenti per la conferma della formazione Romain Grosjean – Kevin Magnussen anche per il 2019, i tecnici e i meccanici del team americano si sono trovati davanti ad una brutta sorpresa una volta arrivati in circuito questo venerdì.

Il loro box, infatti, aveva preso fuoco. Il motivo? Probabilmente una termocoperta rimasta accesa che ha di fatto bruciato le quattro gomme presenti e quelle nelle vicinanze appartenenti al pilota danese. Per questo la squadra ha chiesto formalmente alla FIA la possibilità di poter usufruire di due set extra.

“Non sappiamo ancora cosa sia successo, quindi non voglio creare panico”, ha affermato a Motorsport.com il responsabile Gunther Steiner. “Quello che posso dire è che siamo stati fortunati ad evitare l’incendio. Un commissario è riuscito a domarlo velocemente, altrimenti sarebbe stata dura“.

Con un po’ di sana dietrologia c’è chi subito ha messo in dubbio che si possa essere tratta di una termocoperta accesa, una pratica tra l’altro non ammessa dal regolamento in quanto può portare a dei benefici al momento dell’utilizzo della vettura. Secondo quanto stabilito da Pirelli e dalla Federazione, le coperture possono essere mantenute a una temperatura di 60° Celsius prima di essere portate a 80 per 2 ore e poi a 110° nell’ultima ora prima della sessione.

Steiner ha negato che le termocoperte fossero attive, dunque, pur senza proferire verbo certo il manager Haas ha fatto intendere che qualcuno potrebbe essersi infilato notte tempo nel garage e organizzato lo scherzetto. “Assicuro che non erano in funzione bensì in stand-by, dunque sono state collegate. D’ora in poi dovremo staccarle completamente visto che quello che facciamo normalmente è entrare ai box alla mattina e accenderle”.

Chiara Rainis

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