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F1 Monza (©Getty Images)

Approvato dai piloti del Circus in occasione dello scorso GP di Cina lo Shield, alias una nuova versione della protezione dell’abitacolo, lontano dal drastico Halo Ferrari e più simile allo spaziale Aeroscreen Red Bull, potrebbe fare il suo debutto in pista a settembre nelle prime prove libere del round italiano del mondiale.

A dichiararlo più come una speranza, che come una certezza, il responsabile del muretto McLaren Eric Boullier, che ha svelato come questo sistema viaggi ancora nella nebulosità. “Qualche giorno fa ci sono stati forniti alcuni disegni dalla FIA”. Ha detto. “E per quanto ci riguarda stiamo spingendo perché per Monza si possa disporre di un modello da provare”.

Intanto in Russia in molti piloti hanno fornito il loro parere in proposito. Se Daniil Kvyat e Romain Grosjean si sono dichiarati degli assoluti puristi delle monoposto nude e cryude, Pascal Wehrlein e Valtteri Bottas hanno dato la loro approvazione. Quasi indifferente si è dimostrato Kimi Raikkonen, mentre Fernando Alonso ha demandato il problema alla Federazione e alle scuderie.

“Noi piloti e la nostra associazione (GPDA) siamo d’accordo con l’introduzione di un device per proteggere maggiormente la testa”. Si è fatto portavoce lo spagnolo. “Ora dunque starà ai federali e ai team mettere in pratica il progetto. Per il momento non abbiamo ancora molte informazioni a tal proposito. Ci sono state soltanto fornite delle foto e pochi altri elementi. Dunque prima di dare l’ok bisognerà assicurarsi che vengano garantiti degli standard di sicurezza in gran parte dei casi di incidenti, alla pari dell’Halo”. Ha proseguito. “Non tocca quindi a chi guida scegliere qualche strumento dovrà essere inserito nelle macchine. L’importante è che qualunque cosa si scelga possa portare quel plus voluto”.

Il tema della chiusura del cockpit, già dibattuto in passato, è tornato in auge negli ultimi due anni. In particolare dopo i tragici eventi che hanno visto coinvolti Jules Bianchi durante il GP del Giappone del 2014 e Justin Wilson in IndyCar nell’agosto 2015 mentre stava disputando la gara di Pocono.

Chiara Rainis