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Ferrari, Halo (©Getty Images)

Chiacchierato per la sua bruttezza e per la sua presunta inutilità l’Halo è stato formalmente segnalato alla FIA da alcuni piloti come disturbante per la visibilità del semaforo nelle fasi di partenza. Per questo la Federazione Internazionale è intervenuta modificando la posizione del pannello contenente le quindici luci che è posto sul rettilineo principale del circuito di Albert Park.

Per permettere comunque ai protagonisti della F1 di verificare la bontà della soluzione adottata, alla fine delle prime due sessioni di prove libere in programma venerdì, dopo la bandiera a scacchi di fine turno, sarà permesso completare il giro riportandosi sul rettilineo di partenza al fine di provare la procedura di avvio. Intanato per quanto concerne l’approccio in gara la Federazione ha ribadito che in fase di doppiaggio la vettura più lenta che sta per essere raggiunta riceverà una prima segnalazione quando la monoposto arriverà a 3″ di distanza. Quando invece l’auto più veloce arriverà a 1″2 saranno esposte le bandiere blu, sia sui pannelli in pista, sia sul display della macchina attraverso il Marshalling System). A quel punto chi è davanti dovrà dare strada alla prima occasione disponibile.

La spiegazione al provvedimento

“Chi parte dalla pole position sembra essere piuttosto penalizzato dal sistema di protezione dell’abitacolo. A quanto pare riesce a vedere soltanto metà delle luci, per cui per avere il quadro completo dovrebbe sporgersi”, ha argomentato il direttore di corsa Charlie Whiting. “Per questo ho deciso di far fare una prova. Solitamente qui non le concediamo per via dei tempi stretti, comunque su tutti i circuiti d’ora in avanti ci saranno dei semafori extra collocati a sinistra.  Nel 2009 ad esempio ne avevamo fatti mettere altri a circa metà schieramento quando gli alettoni erano alti e i piloti in fondo sostenevano di non vedere nulla, adesso però essendo stati abbassati abbiamo optato per utilizzare quelle luci in un’altra zona”.

Chiara Rainis