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Lewis Hamilton F1 (©Getty Images)

I piloti li avevano già potuti provare durante il weekend di Austin del 2017 e da quest’anno diventeranno una realtà. Il GP d’Australia di F1 targato 2018 vedrà entrare in vigore una novità assoluta per quanto concerne il motorsport.”Ci chiedevamo come fare per aiutare il nostro team medico attraverso le nuove tecnologie e ora abbiamo trovato un modo. Inseriremo un sensore sviluppato ad hoc per i guanti per tracciare le funzioni vitali del pilota che verranno monitorate direttamente dalla vettura medica in approccio al punto dell’incidente”, ha spiegato uno dei boss del Circus Laurent Mekies. “In questa maniera sapendo cosa sta accadendo, se la persona respira o si muove, i soccorritori potranno giungere già preparati”.

Dello spessore di 3 millimetri il chip posizionato nella zona del palmo o dell’indice peserà soltanto 30 grammi e sarà resistente al fuoco. Il tutto nell’ottica del miglioramento della sicurezza dei driver. Per adesso, il provvedimento sarà facoltativo, mentre dal 2019 tutti gli iscritti saranno obbligati ad adottare questo genere di guanti.

“La nostra idea era quella di poter vedere subito ciò che di solito non è immediato. Fino ad oggi, quando capitava un sinistro il momento tra la nostra partenza dalla pit lane e l’arrivo sul posto restava un buco nero. Ad esempio se la vittima del caso aveva perso i sensi per 30 secondi, non lo potevamo sapere”, la spiegazione dell’addetto alla medical car Alan van der Merwe. “La cosa interessante è che adesso potremo seguire tutto il “percorso” e l’evoluzione della condizione dall’impatto fino all’eventuale ambulanza o elicottero”.

“Gli apparecchi di cui disponiamo sono impostati per un monitoraggio clinico e sono disegnati per stare in un luogo caldo, asciutto e ben illuminato, con pazienti pressoché fermi. Insomma niente a che vedere con un ambiente ostico come quello di una vettura da gara”, ha motivato la decisione di una simile novità il dottore della FIA Ian Roberts.