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Pascal Wehrlein (©Getty Images)

Con il titolo DTM in tasca nel 2016 era approdato nel Circus, precisamente alla Manor, grazie ad un buon curriculum e alla spintarella di mamma Mercedes. Malgrado qualche difficoltà iniziale Pascal Wehrlein aveva dimostrato, soprattutto lo scorso anno alla Sauber dove per ben due volte era entrato in top 10 con un’auto malandata, di poter ambire alla scalata e un giorno non troppo lontano arrivare nel team ufficiale del marchio che lo aveva lanciato. Ed invece il suo sogno è tramontato. Dopo appena due campionati l’avventura nella massima categoria si è conclusa a causa della bravura del campione di F2 Charles Leclerc e alla valigia pesante di Marcus Ericsson, che alla faccia degli scarsi risultati si è mantenuto il sedile ad Hinwil.

Trovatosi senza ingaggio in inverno e dunque senza la possibilità di guardarsi attorno, il 23enne non ha potuto fare altro che accettare di tornare da dove era venuto. “Ho dei ricordi bellissimi del turismo tedesco, non ultimo il successo nel 2015, ma anche il forte spirito di squadra e tante belle esperienze vissute con i ragazzi”, ha dichiarato nel comunicato ufficiale del comeback. “Ho continuato a seguire la serie anche durante la mia parentesi in F1 e sono stato in circuito a diverse gare per supportare il team. Le cose sono cambiate molto rispetto alla mia ultima stagione, ma mi piacciono le sfide e non vedo l’ora di scendere in pista con la nostra nuova vettura”.

Il boss

Il giovane talento si troverà ad affiancare vecchie conoscenza come Paul di Resta, Gary Paffett, Lucas Auer ed Edoardo Mortara, quest’ultimo impegnato pure in Formula E, programma che vedrà Mercedes protagonista dal 2019.

“Pascal si era affermato molto rapidamente nel DTM, diventando il campione più giovane della storia”, il commento del responsabile della scuderia Ulrich Fritz. “La gioia di riaverlo con noi è davvero enorme. Avevamo costruito una bella amicizia nel periodo in cui ha corso con noi e non abbiamo mai perso i contatti neppure quando era andato via. Nel frattempo, il nostro sport è cambiato con nuove macchine, gomme e regolamenti, tuttavia siamo fiduciosi che, con la sua esperienza e dedizione, si adatterà rapidamente”.

Chiara Rainis