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Sebastian Vettel (©Ferrari Twitter)

Come previsto, il sabato di Melbourne si è aperto con la pioggia. Per la terza sessione di libere i piloti hanno a disposizione un set extra di intermedie.

A scendere in pista per primi: Nico HUlkenberg su Renault e Romain Grosjean su Haas.

Dopo i primi 15′ tutti hanno effettuato l’installation lap, ma nessuno pare ancora intenzionato a compiere il giro veloce.

Tranne Alonso, il resto del gruppo ha usato gomme full wet

Per la sua seconda tornata Hulk passa alle “inter” e per poco non finisce a muro alla curva 3, ma è ugualmente il primo a fermare il cronometro con un 1’40″863. Charles Leclerc, invece, con Alfa Romeo Sauber resta su quelle da bagnato estremo.

1’37″419 per Max Verstappen. Per l’olandese della Red Bull un piccolo brivido senza conseguenze. In azione anche le Ferrari, entrambe su cinturato verde.

Quando mancano 35′ la top 5 è: Verstappen, Ricciardo Alonso, Hulkenberg e Vettel. Pochi istanti dopo la Rossa #2 si inserisce in seconda piazza. Per adesso sono soltanto 11 le vetture che hanno segnato un tempo.

Malgrado il fondo si stia pian piano asciugando i traversi sono ancora molti.

Alonso, Ricciardo, Bottas, Verstappen e Gasly: i primi 5 quando mancano 25′. Sesto Vettel, ottavo Raikkonen e decimo Hamilton.

Qualche istante dopo Bottas passa al comando 1’34″174, staccato a pochi millesimi dal compagno di Mercedes Ham. Per quanto concerne il fondo griglia. Le due Force India non hanno ancora fermato il cronometro, mentre Lance Stroll della Williams è bloccato ai box da un guasto al cambio.

a 16′ dalla bandiera a scacchi il canadese della scuderia di Grove si avvia verso un giro d’installazione.

Quando mancno 10′ soltanto le due Williams e la due McLaren in azione.

1’33″172 per Carlos Sainz che scavalca con la RS18 la coppia Mercedes. A meno di 3′ alla bandiera a scacchi ci riprova anche Vettel.

Alonso si lamenta via radio per non essere stato mandato fuori prima. Intanto sessione finita. Sebastian Vettel su ultrasoft chiude davanti all’altra Ferrari di Kimi Raikkonen e all’Alfa Romeo Sauber di Marcus Ericsson. Quarto Verstappen, poi Sain e Ricciardo.