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Vijay Mallya (©Getty Images)

F1 | Estradato l’ex patron della Force India

Dopo anni di esilio volontario in Inghilterra per sfuggire alla giustizia indiana che lo ha condannato per bancarotta fraudolenta Vijay Mallya ora dovrà per forza tornare a casa anche se dalla sua ha ancora 28 giorni di tempo per fare appello alla decisione delle autorità.

Il Ministro dell’Interno inglese ha appena dato l’ok all’estradizione del magnate 63enne, noto al pubblico della F1 per aver fondata la scuderia Force India, colpevole di aver fatto fallire la Kingfisher Airlines, così come l’azienda produttrice di birre e bevande alcoliche Kingfisher .

Non potevo iniziare il ricorso prima che fosse data una sentenza dal segretario di Stato, per cui adesso che è stato tutto definito avvierò le pratiche“, ha confermato l’ex patron.

Residente nel Regno Unito dal 2016, da allora ha fatto la sua comparsa nel paddock in occasione del solo GP di Silverstone e lo scorso anno, proprio poco dopo l’appuntamento del Circus, si è trovato a gambe all’aria anche con il suo team, salvato in extremis da Lawrence Stroll, papà milionario di Lance.

Intanto, mentre Mallya combatte con la legge, la sua ex scuderia ha sigillato la nuova denominazione. Come previsto d’ora in avanti si chiamerà Racing Point F1 dal nome del consorzio di proprietà dell’imprenditore canadese che oltre ad essersi comprato la squadra, ci ha pure piazzato il figlio.

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Say “hello” to our new @RacingPointF1 handle! pic.twitter.com/di6CvhtBeY— Racing Point F1 Team (@RacingPointF1) 5 febbraio 2019

La presentazione della vettura 2019 si terrà a Toronto il prossimo 13 febbraio. E’ probabile che a cambiare sarà pure la colorazione. Via il rosa BTW e dentro una livrea in linea con quella del partner
di scommesse sportive online SporPesa appena agganciato con un contratto biennale per la cifra di 18 milioni di dollari.

Nel 2018 la Force India ha chiuso il mondiale al 7° posto con 52 punti.

Chiara Rainis

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