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Lewis Hamilton (©Getty Images)

Bersagliato dalle critiche per non aver punito Lewis Hamilton per il taglio della linea di demarcazione tra pista e pit lane durante il recente GP di Germania Charlie Whiting ha provato a fornire una spiegazione alla decisione.

In molti, anche del paddock, come riportato in un precedente articolo, hanno espresso delle perplessità di fronte all’atteggiamento quasi giustificativo della FIA nei confronti del pilota Mercedes facendo riferimento all’episodio analogo che coinvolse Raikkonen in Azerbaijan nel 2016. Un parallelo che tuttavia il direttore di gara ha rispedito al mittente.

Non penso che ci sia un precedente specifico“, ha dichiarato il britannico. “Kimi un paio d’anni fa a Baku ricevette una penalità di 5″ come ricorderete. Ma è stato molto diverso. Allora c’erano due macchine vicine ad alta velocità, quindi penso che sia stato questo a differenziare le due situazioni”.

La regola di cui sta parlando la gente è quella delle note relative all’evento, per cui se stai rientrando ai box devi stare alla destra del paletto. Lewis in effetti stava rientrando  ed è passato alla destra del paletto, poi ha cambiato idea“.

La vera ragione del richiamo e della sola reprimenda

Il motivo per cui Ham e la sua squadra sono stati convocati dai commissari però sarebbe legato ad un altro articolo del regolamento sportivo, per il quale comunque sono state trovate le attenuanti della bassa velocità dovuta alla Safety Car ed all’assenza di pericolo per gli avversari.

“La riga che separa l’ingresso dei box dal tracciato, non deve essere attraversata in nessuna direzione e da nessuna auto che entra nella corsia”, la norma in quesitone.

Il ritardo

Infine sul perché per arrivare alla discussione del fatto ci sia voluta un’ora e mezza Whiting ha argomentato: “Ci vuole del tempo per essere certi che ci sia una buona ragione per convocare un team. Mancando pochi giri abbiamo optato per attendere la fine della corsa. Poi ci sono stati la pioggia, i temporali e tutto il resto. Quando tutto si è calmato, abbiamo analizzato e gli steward hanno proceduto a chiamare la rappresentanza Mercedes“.

Chiara Rainis