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Naomi Campbell (©Getty Images)

Più volte presente sulla griglia di partenza dei GP di F1, specialmente negli anni ’90 in cui era legata sentimentalmente a Flavio Briatore, allora dirigente Benetton Renault, Naomi Campbell ha voluto esprimersi a proposito della decisione della Liberty Media di bandire le ombrelline dimostrandosi sorpresa per questa svolta.

“Davvero non ci saranno più?”, ha chiesto ad F1i.com. “Sinceramente non sono d’accordo. Per quanto mi riguarda non le ho mai trovate offensive. In fin dei conti indicavano soltanto la piazzola di un pilota e sorridevano. Rappresentavano il loro Paese con orgoglio.Rispetto a noi top model facevano un lavoro diverso. Noi sfiliamo davanti alle telecamere, loro davanti ad un obiettivo fotografico. A mio avviso è un vero peccato aver perso una tradizione presente da tanto tempo“, ha sostenuto sulla stregua di quanto affermato già da tanti rappresentanti del motorsport.

La commissione FIA

Sempre a proposito del tema ragazze, questo mercoledì si è riunito per la prima volta nel 2018 il consiglio delle donne della Federazione, nella sede di Place de la Concorde a Parigi. A presiedere il gruppo sin dal 2009, ossia dal momento della sua fondazione, la ex rallista e già responsabile del WRC Michèle Mouton, che in diverse occasioni si è battuta per le giovani desiderose di intraprendere la carriera automobilistica. Con lei una delegazione formata da 30 rappresentati, di cui 21 si sono addirittura trasferiti in Francia per seguire più da vicino la questione e tre importanti Paesi nuovi affiliati come Brasile, Islanda e Danimarca.

Tra i freschi acquisti spicca il nome di Tatiana Calderon, attualmente impegnata in GP3 e nelle vesti di collaudatrice Saube, che farà da ambasciatrice di un progetto battezzato
#TheGirlsOnTrack, dedicato esclusivamente alle adolescenti tra i 13 e i 18 e che verrà presentato ufficialmente dal Presidente Jean Todt in occasione del Salone dell’Auto di Ginevra del prossimo 7 marzo.

Chiara Rainis