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during practice for the Formula One Grand Prix of Brazil at Autodromo Jose Carlos Pace on November 10, 2017 in Sao Paulo, Brazil.

Dopo le critiche di Lewis Hamilton e quelle ancora più pesanti di Mercedes e Ferrari, ecco arrivare il pesante giudizio di Bernie Ecclestone circa la prima proposta di regole targate FIA e Liberty Media relative ai propulsori in ottica post 2021.

Se a mandare su tutte le furie i due costruttori mattatori degli ultimi mondiali è stata soprattutto l’idea della standardizzazione di molte delle componenti delle unità, per l’ex Supremo il problema saranno le ulteriori spese ma non solo.

“Il guaio è che le squadre hanno speso una fortuna con questi motori” ha dichiarato a Motorsport.com. “E giustamente nessuno vorrebbe tornare al loro tavolo e dire che c’è ancora bisogno di qualche investimento per modificarli. A mio avviso si dovrebbe fare qualcosa di veramente diverso, oppure lasciare le cose così come sono. Ciò che era davvero necessario era quanto concordato tre anni fa con Jean Todt, ossia aumentare il flusso del carburante, la capacità del serbatoio ed alzare di 2.000 giri il regime di rotazione”.

Per Zio Bernie la soluzione alla Formula Noia poteva essere soltanto una: “Avrebbero dovuto guardare allo sport quando era popolare e adottare un regolamento simile. Rispetto alle ultime stagioni, invece, non ho notato grande differenza, comunque le gare non sono state male. E finalmente anche la scuderia di Maranello si è svegliata”.

No al marketing

Da sempre contrario all’apertura verso i social media e a un pubblico più eterogeneo Ecclestone ha quindi contestato le recenti manovre della Liberty in in fatto di investimenti, reclamando poi il merito di aver ottenuto profitti invidiabili a costi ridotti. “Quando ero l’amministratore delegato il mio compito era di vigilare che tutto funzionasse al meglio e che si potessero vendere le azioni. Ci siamo riusciti. Per il resto c’è poco da aggiungere la F1 è sviscerata in tutti i modi ed è difficile trovare qualcosa di nuovo da comunicare”, ha sottolineato.

Infine sulla possibilità di assistere a più corse negli Stati Uniti ha chiosato: “Vedremo se saranno in grado. Non essendo alla caccia di soldi, è probabile, ma certo non è così che si guadagna”.

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