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Sebastian Vettel (©Getty Images)

F1 | De La Rosa: “La Ferrari non ha saputo proteggere Vettel”

Secondo l’ex collaudatore Ferrari e McLaren Pedro de La Rosa, il Cavallino non avrebbe fatto nulla per tutelare Vettel nei momenti bui di questa stagione e di conseguenza si sarebbe fatta sfuggire di mano la possibilità di spezzare il digiuno iridato.

“La Rossa aveva disposizione una vettura migliore rispetto alla Mercedes, o comunque per la prima volta dall’inizio dell’era ibrida di livello pari alla W09”, ha dichiarato lo spagnolo a El Confidencial. “Tuttavia qualche errore di Sebastian e l’incapacità della squadra di proteggerlo hanno fatto sì che per loro il mondiale sfumasse”.

Chiamato a spiegare ulteriormente il significato delle sue parole il 47enne ha sostenuto: “E’ normale per un pilota, specialmente se è della Ferrari, essere difeso dal proprio team quando commette degli sbagli.  Se ciò non avviene diventa davvero difficile per lui gestire la pressione generata da quei ‘lisci’. Ricordo quando è andato a sbattere in Germania. Per Seb è stato un vero smacco trattandosi di un errore grossolano, ma personalmente non ho visto nessuno della scuderia che si sia immediatamente prodigato di difenderlo in maniera decisa”.

“Poi è arrivata Monza dove Hamilton lo ha superato senza replica ed è andato a vincere”, ha proseguito nella sua riflessione l’esperto tester. “Considerata la pressione che stava patendo, mi sarei aspettato un po’ più di vicinanza da parte della squadra. Chissà, magari c’è stata internamente, ma io l’avrei mostrato anche pubblicamente, specialmente davanti alla stampa italiana. In tempi del genere è ancora più complicato vincere con la Rossa. Quando le cose cominciano ad andare male non è semplice mantenere la concentrazione“,

Un nuovo inizio

Sull’argomento Maranello si è espresso pure l’attuale responsabile sportivo Liberty Media Ross Brawn il quale ha sollecitato l’equipe italiana e tirare una riga sopra al 2018.

La Ferrari e Vettel devono ripartire da zero ora e lo potranno fare solo capendo ciò che non ha funzionato“, il suo parere a Speed Week. “Dovranno cercare di migliorare in quelle aree senza andare nel panico. In appena due stagioni sono diventati candidati al titolo. Posizione difficile d immaginare ad inizio dell’area ibrida. Per questo avrebbero bisogno di guardare avanti e senza fretta”.

In conferenza in Messico Seb sembrava davvero giù e lo posso capire. Quando vedi che il tuo obiettivo ormai è fuori portata, avverti sempre un senso di rimpianto su ciò che poteva essere. Conosco bene quella situazione essendoci passato quando ero loro stratega”, ha concluso l’ingegnere mancuniano.

Chiara Rainis

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