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Damon Hill (©Getty Images)

La dichiarazione è di quelle forti e arriva al termine di un weekend dell’Australia non esattamente trionfale per la F1 visto che non appena sventolata la bandiera a scacchi è partito un profluvio di critiche ad uno sport per molti ormai privo di spunti d’interesse, scontato e capace di regalare pochi emozioni e azione in pista.

“A Melbourne è mancato un ingrediente essenziale, ossia i sorpassi. Per essere il primo GP della stagionale le manovre sono state davvero limitate”, si è lamentato subito il responsabile sportivo della Liberty Media Ross Brawn. “E’ stato un po’ come a Monaco. Anche se sei 1″ o un 1″5 più rapido della vettura che ti precede non riesci a passarla. Sinceramente fossi stato un telespettatore avrei spento la tv”, l’attacco invece di Max Verstappen, giunto sesto al traguardo con la Red Bull. Finché non verrà fatto qualcosa per facilitare l’avvicinamento sarà ogni corsa lo stesso spettacolo”.

Ma le parole più forti in verità sono arrivate da Damon Hill. L’iridato 1996 con la Williams, che via Sky Sport Uk si è addirittura augurato una soluzione drastica per la massima serie. “Dal mio punto di vista prima Mercedes e Ferrari se ne andranno, meglio sarà per il Circus. Questi giganti industriali stanno rovinando lo sport. Semplicemente non voglio stare al gioco. Pretendono tutta la torta e sempre. E’ evidente che la FIA abbia perso il bandolo della matassa della F1″, il pesante tweet dell’inglese.

“Non ci ricordiamo di tue lamentele quando vincevi spinto dal potente motore Renault”, la rapida risposta di Stoccarda alle accuse tramite social network.

Va comunque sottolineato che in un’intervista al Guardian il direttore generale delle Frecce d’Argento Toto Wolff, giusto una settimana fa aveva affermato tornando sulle proposte della Federazione per il 2021 di standardizzare alcune componenti del propulsore e : “La prospettiva di creare un altro campionato con il Cavallino è realistica e potrebbe accadere qualora non si riuscisse a far rispettare la nostra visione“.

Chiara Rainis