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Niki Lauda (©Getty Images)

La notizia è arrivata nelle prime ore di martedì mattina dopo una lunga trattativa avvenuta nella notte. La compagnia austriaca di volo Niki Luftfahrt GmbH, meglio conosciuta come FlyNiki, sarà venduta a Niki Lauda, ossia a colui che la fondò nel 2003 dalle ceneri della LaudaAir e in seguito controllata da Air Berlin, a sua volta chiusa per insolvenza.

A rendere nota la clamorosa notizia il curatore fallimentare che parlando all’agenzia Apa, ha rivelato che l’attuale boss non esecutivo Mercedes d’ora in avanti collaborerà con la britannica Thomas Cook Condor. L’offerta dell’ex campione Ferrari, la terza avanzata da settembre a oggi, è stata preferita a quella del gruppo anglo-iberico Iag/Vueling.

“E’ ovvio che sia contento. Non vi è dubbio che ho sempre messo anima e cuore nel progetto”, le prime parole  alla tv austriaca Oe24 del 68enne, che avrà a disposizione 15 velivoli in attività dal marzo prossimo.

La storia

Ribattezzata FlyNiki 15 anni fa quando Lauda assorbì la tedesca Aero Lloyd, finita ko finanziariamente, e successivamente passata ad Air Berlin, non più operativa da ottobre 2017 dopo il dichiarato fallimento di agosto, la compagnia era di recente tornata nella mente del miracolato della F1 tanto da spingerlo ad inviare un’infuocata lettera d’intenti a proposito di un futuro acquisto condita da un duro attacco nei confronti di Lufthansa, tra le papabili candidate al passaggio di mano, rea, a suo dire, di voler creare un monopolio. Alla missiva in questione ne sono seguite altre due. Un carteggio a questo punto convincente visto com’è andata a finire per la contentezza non solo del pilota-dirigente, ma anche dei 1000 dipendenti che secondo a quanto pare dovrebbero essere tutti mantenuti in servizio.

Infine, per dare spazio ai numeri diciamo che soltanto nel 2016 la Niki aveva trasportato 438 mila passeggeri in Italia, in particolare sulla rotta Vienna-Milano e Vienna-Roma.