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Robert Kubica (©Getty Images)

I soldi non faranno la felicità, ma perlomeno abbreviano la strada verso un sedile di F1. Lo dicono e lo sanno tutti e anche Flavio Briatore ha voluto ribadire il concetto riferendosi alla situazione attuale della Williams, che per sostituire Felipe Massa per il 2018 molto probabilmente punterà su Sergey Sirotkin, il biondo dagli occhi di ghiaccio spinto del governo russo e dalla SMP Racing, pronta a sborsare parecchi dollari a suo favore, anziché su Kubica, il miracolato, l’uomo dalla volontà di ferro che malgrado un incidente gravissimo come quello occorsogli al Rally Ronde di Andora il 6 febbraio 2011 non si è mai perso d’animo, investendo ogni energia nella speranza di un ritorno in F1.

“Mi dispiace che Robert non abbia convinto la scuderia di Grove”, ha dichiarato il geometra piemontese a Speed Week. “Ho parlato diverse volte con il suo manager Nico Rosberg e so che ha tentato di tutto per riportarlo nel Circus, tuttavia l’altro aveva a disposizione circa 20 milioni di euro, mentre lui tra i 7 e i 10”. Al di là della mera questione economica, ciò che più rammarica non solo l’inventore del Billionaire, ma pure molti degli addetti ai lavori e del paddock in generale, è il fatto che non si sia voluta dare la chance ad una persona che avrebbe portato al boom di ascolti e incassi trattandosi di un unicum in termini di comeback dopo un botto tanto pesante.

La mossa sbagliata

“Mi rincresce parecchio questa situazione”, ha proseguito l’ex della Gregoraci. “Se Kubica fosse rientrato quest’anno, avrebbe avuto un impatto enorme dal punto di vista mediatico. Ho trovato davvero strano che i dirigenti della categoria non si siano uniti per aiutarlo nel suo tentativo di riprendere il percorso nella massima serie”, ha concluso Briatore, che il polacco lo ha conosciuto bene quando era un tutt’uno con Fernando Alonso, suo compagno di merende nelle fasi iniziali della carriera in F1.