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McLaren (©Getty Images)

Doveva essere un’introduzione seria per rafforzare la sicurezza delle monoposto ed invece l’Halo si è trasformato in un gioco seppur per fini nobili. Da molti dileggiato in quanto del tutto simile ad una infradito, il sistema di protezione dell’abitacolo, almeno in occasione del primo round stagionale fissato in Australia il prossimo 25 marzo verrà sponsorizzato da un marchio inglese, la Gandys, creato nel 2004 dai fratelli Rob e Paul Forkan dopo la morte dei genitori avvenuta nello tsunami che colpì il sudest asiatico, che produce, tra le altre cose le flip-flop.

Il nome del marchio, però non apparirà su tutte le vetture, ma solo sulla McLaren  decisa a sposare la causa benefica legata alla fondazione che opera in Sri Lanka Orphans For Orphans.

“Per noi non soltanto rappresenta una mossa di mercato perfetta, ma è anche un modo per sottolineare il loro grande impegno per aiutare le persone in difficoltà”, ha dichiarato il direttore marketin di Woking John Allert. “Collaborare ad una linea ad edizione limitata sarà uno step ulteriore, senza dimenticare che il 100% dei profitti andrà all’associazione. In questo modo il team potrà dare una mano ad una giusta causa”.

A differenza di quello che si potrebbe credere, l’idea di posizionare l’adesivo proprio sulla parte superiore dell’Halo è stata proprio della squadra inglese.“Inserendo il nostro nome sul device potremo rafforzare il messaggio che c’è dietro all’iniziativa, ossia quello di creare un ambiente protetto e sicuro per i ragazzini a rischio”, ha aggiunto Rob Forkan. “E’ senz’altro un passo importante per la sicurezza dei piloti, ma anche per la Gandys. Infatti all’inizio eravamo molto piccoli e le possibilità a disposizione per contribuire a migliorare la condizioni dei bambini ridotte. Diversamente oggi riusciamo ad arrivare ovunque. L’augurio è che il dispositivo adottato dalla F1 parte con il salvare una vita per avere un impatto sempre maggiore”.

Chiara Rainis

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