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Gird Girls GP Messico 2017 (©Getty Images)

Come per ogni decisione presa dalla Liberty Media anche nel caso delle ombrelline abolite Bernie Ecclestone si è fatto sentire con toni non certo di pace. Spesso critico nei confronti del nuovo ente proprietario del Circus colpevole, a suo dire, di aver trasformato in un McDonald’s un albergo a 5 stelle, il Supremo non ha perso occasione per sparare a zero approfittando di quest’ultimo provvedimento beffa.

“Le ragazze facevano parte dello show. E gli spettatori apprezzavano il glamour. Ecco perché a mio avviso dovrebbero continuare ad esserci. Nessuno si è mai posto il problema. Ai piloti piacevano e così ai fan. Sinceramente poi, non riesco a capire cosa ci possa essere di offensivo nell’avere una bella ragazza con in mano il numero di una macchina affianco ad un corridore“, ha puntualizzato al quotidiano britannico The Sun definendo in seguito l’atteggiamento a stelle e strisce “un po’ troppo moralista”.

Girl Power

Amareggiata e addirittura disgustata per la cancellazione dal pre-gara del Circus della sfilata delle bellezze locali si è definita pure una delle hostess part-time della massima serie, tale Charlotte Gash, che a BBc Radio 5 ha rilasciato queste dichiarazioni: “E’ davvero una delusione. La F1 l’ha data vinta a quella minoranza a favore del politicamente corretto. Per quanto mi riguarda faccio parte delle fortunate che hanno altre entrate economiche, ma molte delle ragazze del gruppo non hanno lavoro. Capisco che il nostro compito essenzialmente fosse quello di apparire carine sulla griglia di partenza, tuttavia si comunicava anche con il pubblico facendo pubblicità agli sponsor. Tutte noi abbiamo amato farlo e ci dispiace che ci sia stato sottratto questo impegno”.

Il boss di Silverstone

Di pratica datata e giustamente da mandare in archivio ha invece parlato il responsabile del circuito inglese Stewart Pringle che ha affermato: “Con tutto il cuore appoggio la decisione di chiudere con l’utilizzo delle grid girls in F1. E’ un’usanza che non trova più spazio nello sport moderno”.

Della medesima opinione l”Associazione Sportiva Donne. “Non è questione di femministe contro modelle come in molti vorrebbero dipingere la storia. Questi cambiamenti stanno avvenendo perché il business globale sta modificando il modo di vederci”, il secco commento  ufficiale.

Chiara Rainis