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Maurizio Arrivabene (©Getty Images)

F1 | Arrivabene: “Obiettivo titolo costruttori. Vettel? Non va abbandonato”

Da brava e onesta avversaria, non appena sventolata la bandiera a scacchi, la Ferrari ha reso subito omaggio alla Mercedes e nello specifico a Lewis Hamilton per il quinto titolo iridato conquistato davanti al roboante pubblico dell’Hermanos Rodriguez di Città del Messico. Prima è stato Sebastian Vettel ad abbracciare l’inglese e ad andare a stringere la mano a boss Toto Wolff e all’equipe tecnica di Stoccarda, quindi è stato il turno di Maurizio Arrivabene che, dai microfoni di Sky Italia, ha voluto congratularsi con la squadra rivale gettando acqua sul fuoco sulla questione dei famosi fori su mozzo e cerchio che in maniera fraudolenta avrebbero portato beneficio alla W09.

“Complimenti ad Hamilton e alla Mercedes, ma il campionato non è ancora finito”, il messaggio battagliero del team principal del Cavallino. “In ballo c’è ancora il mondiale costruttori ed è un dovere per noi conquistarlo. Ci proveremo fino alla fine. Come al solito dico: testa bassa e lavorare. Abbiamo due gare da affrontare e servirà il massimo da parte nostra. Andiamo in Brasile e ad Abu Dhabi carichi”.

Quindi a proposito dell’escamotage aerodinamico utilizzato da Stoccarda, il manager ha preferito tenersi lontano dalle polemiche pur lasciando intendere che più di qualche dubbio rimane.  “Non voglio parlare dei competitor. So che i buchi sono stati chiusi ad Austin e anche qui, per cui lascio agli altri i giudizi. Noi dobbiamo pensare a quello che che è il nostro lavoro e daremo il massimo fino alla fine per la coppa marche”.

Infine sulle prestazioni altalenanti di Vettel, il 61enne si è espresso in maniera paterna. “A Seb dobbiamo stare vicini, non abbandonarlo. E’ così che si fa con tutti i membri della squadra nei momenti difficili. Siamo dei combattenti e non ci arrendiamo mai. Lasciamoci le cose brutte alle spalle e concentriamoci per il finale di stagione”.

Il commento di Raikkonen

Reduce dal successo in Texas e terzo in Messico ha spiegato quanto la sua corsa sia stata influenzata dalla risposta delle gomme.

“Ovviamente avrei preferito terminare più avanti, ma non voglio lamentarmi. Nei prossimi appuntamenti cercherò di fare meglio”, ha dichiarato Iceman.”Lo start è stato buono, ma poi c’è stato un rallentamento davanti a me, mi sono spostato e ho perso una posizione. Avevo più velocità rispetto alle Mercedes, tuttavia le mie coperture, specialmente quelle anteriori, sono finite rapidamente. Nel secondo stint, avendo adottato la strategia ad una sosta ho dovuto gestire e da lì non è successo più nulla se non il sorpasso su Hamilton e il ritiro di Ricciardo”.

Chiara Rainis

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