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Maurizio Arrivabene (©Getty Images)

Con il solito piglio volitivo che lo contraddistingue, in occasione delle Finali Mondiali Ferrari in scena nel weekend sul circuito di Monza, il boss del Cavallino Maurizio Arrivabene ha fatto un bilancio della stagione che si sta per concludere e ribadito alcuni obiettivi ancora fattibili malgrado il livello della concorrenza.

“Era dal 2008 che la Rossa non otteneva sei vittorie, dunque nel complesso dobbiamo essere contenti. L’ottimo sarebbe riuscire a portare a casa il mondiale costruttori. Non sarà facile, ma ci proveremo”, ha cominciato il manager bresciano parlando a Motorsport.com del target che sarebbe stato più caro al Drake. “Un ritardo di 55 punti a due GP dalla fine è un gap importante, tuttavia nelle ultime gare ho visto una squadra molto concentrata e compatta”.

Il confronto con le Frecce d’Argento

Passando all’analisi di ciò che è mancato nel 2018, il 61enne ha evidenziato una pecca che da anni contraddistingue Maranello, specialmente dal post era Schumacher.

“Ci sono aree in cui siamo superiori alla Mercedes, altre in cui lo sono loro”, ha proseguito. “Noi forse non abbiamo l’abitudine di vincere.  Mentre, ad esempio, per Stoccarda fare doppietta è quasi ordinario, per noi è un evento ancora eccezionale. In pratica dobbiamo essere più consapevoli dei nostri mezzi, più fiduciosi e non avere quello che nel tennis chiamano ‘braccino'” .

In seguito Arrivabene ha fatto un interessante parallelo tra i due piloti. “Raikkonen e Vettel si assomigliano sotto diversi aspetti“, ha detto. Ma se con Kimi in alcuni momenti serve magari parlare un po’ di più, con Seb è necessario fargli sentire l’appoggio della squadra. Il tedesco ha accusato molto quanto è accaduto a Monza, perché ci teneva tremendamente a regalare una grande soddisfazione ai tifosi, e ha faticato a digerire l’esito di quel fine settimana. In questo senso non lo ha aiutato l’essersi trovato nelle gare successiva con una monoposto che non era al massimo della forma, ma sono problemi comprensibili, il fattore umano è importante”.

Infine a proposito di Charles Leclerc che approderà al Cavallino nel prossimo campionato, il capo del muretto rosso ha cercato subito di mettere le cose in chiaro con buona pace dell’animo irrequieto di Sebastian, timoroso di essere messo dietro dal talento monegasco. “Gli sarà chiesto soltanto di riportare l’auto ai box e il più avanti possibile in classifica, ma senza pressioni. Dovrà assorbire come una spugna i trucchi del mestiere da un pilota di grande esperienza come il suo compagno”, ha quindi concluso.

Chiara Rainis

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