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Fernando Alonso (©Getty Images)

Appena terminati i test preparatori per la 24 Ore di Daytona in programma il 27 e 2018 gennaio conclusi al di fuori della top 10 Fernando Alonso mette le cose in chiaro. Pur avendo partecipato alla 500 Miglia di Indianapolis 2017, essersi iscritto alla gara più importante della Florida ed essersi candidato alla 24 Ore di Le Mans, il focus principale del Samurai resta la F1 e soprattutto la caccia al mondiale, già vinto nel 2005 e 2006, ma che per un motivo o per un altro da allora gli è sempre sfuggito.

“Certamente il mio obiettivo primario resta quello di aggiudicarmi in terzo iride nel Circus. Con il motore Renault dovremmo essere di nuovo in grado di lottare per le prime posizioni”, ha dichiarato a Speedweek manifestando un certo ottimismo adesso che la McLaren non dovrà più lottare con una power unit Honda da ansia perenne a causa dei problemi di affidabili di divertirmi in modo da aver un boost per la gara della Sarthe, che resta uno dei mie grandi target”.

La sfida

“Qualora dovesse essere possibile figurare tra i suoi protagonisti già quest’anno, mi piacerebbe ricandidarmi nel 2019 per la Indy 500”, ha sottolineato l’iberico respingendo tuttavia qualsiasi avvicinamento alla NASCAR, disciplina che invece conquistò Kimi Raikkonen nel 2011, reduce da un paio di campionati nel mondiale rally.

“Quelle macchine richiedono uno stile di guida specifico che può essere acquisito soltanto con tanto esercizio e personalmente non posso contare su molti weekend liberi”, ha spiegato il 36enne.  “Può darsi che dopo aver preso il via a questa 24 Ore il mio interesse per la serie dedicata alle stock car aumenti, ma solo in veste di spettatore tv”, ha concluso sornione Alonso, reduce da tre stagioni complicate in cui solo in rare occasioni è riuscito a concludere i gran premi tra i primi dieci per le note problematiche della su monoposto.