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Fernando Alonso (©Getty Images)

Convinto che la nuova partnership con la Renault farà uscire la McLaren dal tunnel Fernando Alonso si immagina già in piena lotta per l’iride. Evidentemente fiducioso nelle capacità di ripresa della scuderia di Woking in tempi da record, lo spagnolo, come sempre poco modesto, si è inserito tra i quattro piloti più competitivi del 2018 e chissà se per dispetto o perché ci crede davvero, nessuno di questi guida una Ferrari.

“L’anno prossimo anche io sarò al top nel ranking dei papabili vincitori del mondiale”, ha dichiarato a Sky Sports. “Io e il team crediamo profondamente che la stagione ventura sarà quella giusta per tornare a dare battaglia davanti. Assieme a me ci saranno Lewis Hamilton, essendo l’attuale campione, e i due della Red Bull Max Verstappen e Daniel Ricciardo“.

“In secondo piano invece metterei Kimi Raikkonen, Valtteri Bottas e Sebastian Vettel”, ha sentenziato beffando la Rossa, o meglio, minimizzando le prestazioni mostrate almeno nella prima parte di 2017.

Ham, il più grande

Quindi rispondendo al recente elogio del driver di Stevenage che lo aveva definito come “l’unico collega da cui ho imparato qualcosa in F1”, l’austriano ha detto: “Lewis è uno dei più grandi in assoluto. Non a caso si è aggiudicato quattro titoli. Tuttavia bisogna anche considerare che gli ultimi tre li ha ottenuti con una Mercedes dominante, dunque il suo compito è stato più facile. Personalmente lo giudico comunque uno dei migliori perché il suo periodo in McLaren è stato in una fase difficile e ciò nonostante si era dimostrato capace di vincere con un’auto non a quel livello e fare performance supreme. Per questo si merita il successo”, ha concluso l’iberico.

Alonso è reduce da un test sul circuito del Bahrain con la Toyota LMP1, prima vera esperienza nel mondo WEC che vorrebbe frequentare in maniera seria una volta lasciato il Circus.

Chiara Rainis