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Nico Rosberg durante un pit-stop
Nico Rosberg durante un pit-stop (getty images)

Dopo il Gran Premio di Silverstone 2015 la FIA ha fatto sapere che ogni tentativo di pit-stop fasullo sarà severamente punito. L’idea era venuta in mente alle Mercedes quando nella prima parte della gara si sono ritrovate ad inseguire le Williams, ma la scuderia britannica non ha abboccato all’inganno.

Quando hanno visto i meccanici del team tedesco in pit-lane per fingere il cambio gomme, e indurre le Williams a fare lo stesso, non ci sono cascati e hanno proseguito senza sosta la loro cavalcata con Felipe Massa e Valtteri Bottas, autori di una gara quasi perfetta.

“Quando è accaduto il fatto nessuno immaginava che fosse un tranello e dunque per noi la situazione era normale – ha spiegato un portavoce Fia, come riportato da Motorsport.com -… Abbiamo spiegato alle squadre che situazioni simili non saranno ammesse. Per questo, a partire dal Gp d’Ungheria, vogliamo avere prove che i meccanici stiano effettivamente preparando un pit-stop“.

D’altronde il boss della Mercedes Toto Wolff ha ammesso che si trattava di un piano strategico per indurre gli avversari a compiere un pit-stop: “Sappiamo che la Williams ha problemi a portare gli pneumatici fino alla fine, e fingere di anticipare il pit stop avrebbe potuto ingannarli e indurli a fare lo stesso. Non ha funzionato, tanto che mia moglie (Susie Wolff, collaudatrice della Williams, ndr) mi ha mandato un messaggio su WhatsApp dicendo ‘Pensavate di poterci ingannare, ah ah ah”.

L’articolo 23.11 del regolamento sportivo della F1 afferma: “Al personale del team è consentito stare in pitlane immediatamente prima l’intervento sulla macchina e devono rientrare non appena le operazioni sono concluse”. La Mercedes non è stata punita perchè in realtà era impossibile sapere se abbiano condotto un finto pit-stop o se ci sia stato un cambiamento di programma strategico.

Fatto sta che per motivi di sicurezza si toglie un ‘ingrediente’ che avrebbe potuto rendere più attraente questo sport ormai ingessato nelle maglie dei regolamenti… “Non abbiamo intenzione di dare altre possibilità e parleremo con tutti i team in Ungheria a tal proposito, avvisandoli che vogliamo vedere e sentire delle prove che indichino chiaramente l’intenzione di fermarsi”.

 

 

L.C.