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Sebastian Vettel
Sebastian Vettel (©Getty Images)

Focus F1 2018 a 23 giorni dal GP d’Australia

Marzo – Il terzo mese dell’anno da quasi settanta anni coincide con l’avvio contemporaneo delle maggiori leghe mondiali dell’automobilismo. La regina del Circus si chiama ovviamente Formula 1 ed ecco perchè è sempre sotto la lente di ingrandimento 365 giorni l’anno.

Meno ventitrè – 23 giorni e sapremo quali team e sopratutto piloti si saranno piazzati nelle prime file dell Albert Park che accenderà il classico semaforo verde della stagione F1-era Liberty Media. Orari nuovi di zecca, ragazze che non sfileranno in pole ma resteranno immobili nelle retrovie, nei paddock e non solo. Tante altre novità sfileranno per una Formula1 che è stata annunciata a più riprese rivoluzionata nella sostanza e nella forma.

Le certezze – Mercedes e Ferrari. I due colossi sono pronti a darsi battaglia a suon di decimi di secondo sul giro in ogni chilometro macinato, in un valzer fatto di pit stop perfetti e del pacchetto migliore da consegnare alle loro punte di diamante che saranno chiamati a portare la macchina perfetta oltre il traguardo, tra i primi tre posti. Uno di loro sicuramente resterà fuori “ogni maledetta domenica” (Cit. AlPacino). Raikkonen sempre più ibernato a se stesso sembra la vittima designata per arrivare alla medaglia di legno. Vettel e Hamilton pronti a dire al mito Fangio “Ciao, da oggi ci sono anche io”.

Charles Leclerc
Charles Leclerc (©Getty Images)

Le incognite – Alfa Romeo Sauber, McLaren, Red Bull. La scuderia sponsor delle bibite energetiche sembra ricevere solo critiche, ad oggi nessuno li vede favoriti per il mondiale. Eppure Ricciardo e Verstappen un gran premio a testa devono portarlo a casa, pronti a sfruttare qualsiasi incertezza di quei soliti li, quelli che si mettono avanti e portano un passo stratosferico. A loro questo arduo compito di spezzare un digiuno che manca in casa austriaca dal 2013 (Vettel su RedBull campioni del mondo piloti e costruttori). Horner passa inosservato ad oggi dopo gli ultimi test, mentre chi sale nel borsino punti è la McLaren. Rivitalizzata dal passaggio di motore Honda – Renault, ha visto sessioni di tempi e passo interessanti con gomme supermorbide. Ma la pecca di lasciare andare Alonso in giro per il mondo peserà e non poco sulla classifica finale. Citazione speciale per le debuttanti ma non troppo Alfa Romeo Sauber e Leclerc. Il fresco vincitore della F2 2017 senza troppi stress inizia a muovere i primi passi e soprattutto con la gioventù del ragazzino che è ha ammesso tra le righe: “Ogni chilometro era fondamentale, non c’è paragone con il mondo dal quale vengo. E mi è gia bastato non finire a barriere e girare il più possibile per prendere confidenza con tutti, dagli ingegneri ai telemetristi”.

Le nuove leve – Se la Williams in queste ore sembra destinata alla decadenza totale, a vantaggio di un ritorno di nobiltà per la McLaren, in casa angolosassone si guardano ben oltre i confini. I francesi della Renault ed il duo Perez-Ocon su Force India promettono scintille. La caccia per le caselle in griglia numerate sette e otto è partita. Solo i primi dieci andranno a punti. Il resto avrà solo bruciato benzina e copertoni. E si apriranno dibattiti e processi. Kubica potrebbe rientrare a sorpresa spinto dal suo manager Rosberg per almeno tre Gran Premi. Gasly l’indiziato speciale, Stroll il candidato di lusso a fargli posto per una domenica di riposo. Sainz a caccia di una Ferrari.

Lewis Hamilton
Lewis Hamilton (©Getty Images)

I test – I test dicono che Lewis Hamilton ha ancora nascosto sotto la tuta l’hammertime. Come già detto in questo 2018 non baderà a spese ed è pronto a vincere e mettere sotto la voce pole il suo nome in almeno un gran premio su due. Le voci già girano per i prossimi tre anni e ci saranno sempre più Gran Premi. Addirittura si potrebbe arrivare a 23 con Vietnam e Miami. Gli altri GP dovrebbero essere un affare in famiglia Vettel Raikkonen. Bottas corre da solo contro se stesso per un rinnovo caduto ormai nella precarietà assoluta.

Le impressioni – Ferrari è obbligata a monopolizzare le prime due file il primo weekend, le specifiche della macchina sembrano puntare su una partenza sprint come già visto nel 2018, cercando di ammorbidire il finale gestendo un eventuale vantaggio generato nel corso dei Gran Premi. Red Bull dal canto suo è chiamata a far vedere subito grinta e muscoli per non essere sminuita nello scacchiere mondiale e allo stesso tempo per fare appeal ai piloti emergenti come lo stesso Verstappen. Hamilton è solo concentrato su Fangio, il resto in pista per lui non esiste. Ne vedremo delle belle! Baku 2017 non resterà un caso isolato. Vettel si dice pronto e ottimista, ma alla fine a ridere e parlare è la pista con i suoi primi 25 punti da assegnare al migliore. Ne resterà solo uno, giro dopo giro.

Giuseppe Romano

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