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Flavio Briatore
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Flavio Briatore a Baku: la ricetta per la Formula 1 e il futuro di Fernando Alonso.

Flavio Briatore è approdato a Baku per il GP dell’Azerbaigian, dove ha incontrato vecchi amici e il suo pupillo Fernando Alonso. Nonostante un Mondiale di F1 più equilibrato rispetto agli anni precedenti, il manager piemontese non è ancora soddisfatto e propone la sua ricetta per uscire dalla crisi.

Dopo l’emozionante gara di Shanghai lo show sembra aver guadagnato interesse da parte del pubblico, con gare più avvincenti e mai scontate. “Voi sapete che la F.1 degli ingegneri non mi è mai piaciuta, però ammetto che le ultime gare sono state interessanti. La Cina poi è stata davvero una bella gara… La F.1 ha bisogno solo di una cosa, di imprevedibilità. Bisogna fare in modo che accendendo la tv la gente non sappia già chi vincerà”. Ma convincere Ferrari e Mercedes non è impresa facile: “E pazienza, non l’ha mica ordinato nessuno di avere factory e investimenti sulle gare così grandi”.

Il lavoro di Liberty e il futuro di Alonso

Come giudicare finora il lavoro di Liberty Media che ha acquistato lo scettro di Bernie Ecclestone? “Ho visto che Liberty ha provato cose diverse, ma vedremo le cose evolvere”. Flavio Briatore propone due gare più brevi, “nella seconda gara i primi sei potrebbero iniziare su una griglia invertita”, con una maggiore interazione tra piloti e pubblico da casa, “rispondendo dal vivo su Facebook o Instagram. Sarebbe un salto di popolarità. Il mondo è cambiato e se la F1 vuole sopravvivere deve fare i conti con altri scenari che non sono più quelli di ieri”.

Briatore ha sempre parlato di quanto sia ingiusto che il pilota più considerato in uno sport, Fernando Alonso, non possa lottare per la vittoria. La cosa migliore sarebbe bilanciare le corse. Qualcosa di impossibile? “È una bella idea che è difficile da applicare. È come se il Real Madrid fosse sconfitto da Sassuolo. Bello sulla carta, difficile da fare, anche se l’abbiamo fatto con Benetton e Schumacher con 200 persone contro squadre di 2000, dobbiamo migliorare anche su questo”. Ma per adesso il manager cuneese lavora in sordina per assicurare una monoposto all’altezza del suo calibro al campione di Oviedo. Con l’addio di Kimi Raikkonen e Daniel Ricciardo in bilico il mercato piloti potrebbe liberare diverse poltrone.