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Ferrari (Facebook)

In casa Ferrari si continua a lavorare per la prossima stagione in particolar modo c’è grande fermento intorno alla nuova vettura, che verrà presentata a fine febbraio in una presentazione web. L’anno che ci ha appena salutato ci ha ridato una Rossa gagliarda, ma allo stesso tempo ancora una volta ferita da una Mercedes troppo forte.

Il 2018 però sembra essere carico di novità per la Ferrari, alcune purtroppo anche negative. Per prima cosa con l’inizio del nuovo anno è terminato l’accordo di sponsorizzazione con il Banco Santander. La società spagnola per la precisione ha deciso di ritirare completamente il proprio impegno dalla Formula 1.

Qualcosa bolle in pentola

Con l’arrivo del 2018 però sembra esserci una nuova novità in casa Ferrari. D’improvviso, infatti, su tutti i profili social del Cavallino Rampante è ricomparso il classico scudetto della Rossa. Abbandonato quindi il nuovo logo bianco e rosso con la scritta “Scuderia Ferrari“, in primo piano.

Come molti sanno da circa 10 anni sono state vietate le sponsorizzazioni di marchi di sigarette dalle vetture. La Ferrari però ha continuato a tenere saldi i rapporti con la Philip Morris, in particolare con lo storico sponsor Marlboro. In un primo momento sulla Rossa fu adottato una sorta di codice a barre che richiamava il logo del noto marchio di sigarette.

Poi dal 2011 la Ferrari ha modificato il proprio logo inserendone uno nuovo bianco e rosso nato appunto dalla stilizzazione di quello Marlboro. Ora questo improvviso cambio sui social potrebbe far presagire una rottura tra Ferrari e il colosso del tabacco, ma non è detto.

Recentemente le industrie di sigarette si stanno specializzando nella creazione delle cosiddette sigarette elettroniche. Anche Philip Morris presto dovrebbe lanciare una nuova linea e la Ferrari potrebbe vedere sulla propria livrea delle massicce modifiche per permettere alla multinazionale statunitense di sponsorizzare i propri prodotti. L’attesa è tanta e questo piccolo, apparentemente irrilevante cambiamento, potrebbe aprire tantissimi scenari, alcuni positivi, altri meno per le casse della Rossa.

Antonio Russo