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La Ferrari SF70H di Sebastian Vettel (©Getty Images)

In attesa di conoscere la decisione della FIA ed eventuali sanzioni nei confronti di Sebastian Vettel, la Ferrari compie ulteriori passi avanti. Sul rettilineo di Baku la Mercedes ha dimostrato di avere maggiore potenza, pur accontentandosi di usare un “overboost” tarato sul livello 8 dei 10 consentiti. Inoltre le Frecce d’Argento in qualifica avrebbero utilizzato un nuovo carburante ad alto potere di combustione nelle qualifiche, poi messo da parte in gara per evitare problemi di surriscaldamento alla power unit.

A Silverstone la Casa di Maranello correrà ai ripari. Ci saranno modifiche sull’assetto delle gomme e un aggiornamento del motore della SF70H. Il propulsore numero 3 è stato progettato anche per i circuiti di Spa e Monza. Invece in Austria e Ungheria Ferrari utilizzerà il motore adottato a Montreal e Monaco. La power unit che vedremo in Gran Bretagna il 16 luglio si evolverà in camera di combustione, dove si potrebbero raggiungere i 400 bar di pressione e un rapporto di combustione finora mai raggiunto. Previsti inoltre degli inediti pistoni in grado di resistere a maggiori sollecitazioni.

Per rispondere alla Mercedes in materia di benzina potrebbe fare il suo debutto una specifica benzina della Shell. Il tutto dovrebbe portare ad una maggiore potenza stimata in 50 CV in più. Un bel passo in avanti dinanzi al quale, però, Mercedes non resterà a guardare.

Fiato sospeso per la decisione FIA

Ma la corsa al titolo iridato si gioca anche negli uffici FIA lunedì 3 luglio. Sebastian Vettel rischia di dover saltare una gara (forse proprio in Austria) e la sospensione pro tempore della Superlicenza. In questi giorni il tedesco non ha rilasciato scuse nè tantomeno ha ammesso l’errore di comportamento. I tre punti di penalty e lo stop & go di 10 secondi non sarebbero sufficienti a punire il gesto del quattro volte iridato nei confronti di Lewis Hamilton.

Il pilota tedesco non ha mai mostrato alcun ravvedimento per quanto è accaduto in Azerbaijan. Forse anche per questo potrebbe rischiare l’esclusione da un Gran Premio con la sospensione temporanea della Superlicenza. Il pilota Ferrari era stato ‘graziato’ dalla FIA già lo scorso novembre, quando rischiò la sanzione per gli insulti via radio ai giudici di gara del Gp del Messico. Jean Todt sottolineò che il ripetersi di simili comportamenti avrebbe portato gli eventuali autori davanti al tribunale disciplinare della Fia. Adesso si attende il verdetto che arriverà prima del GP d’Austria.

 

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