CONDIVIDI
Sebastian Vettel e Lewis Hamilton (©Getty Images)

Nell’hinterland Ferrari aleggia un’aria positiva alla vigilia della presentazione della nuova monoposto e dei primi test invernali. Bocche cucite tra gli uomini di Maranello, ma dall’equipe guidata da Corrado Iotti sono giunti i primi buoni risultati dal banco di prova, visto che saranno consentiti solo tre motori. Ci sono anche buone notizie sullo sviluppo di una nuova testata.

La nuova Ferrari 2018 non sarà uno stravolgimento rispetto alla scorsa stagione, perchè se non fosse stato per l’affidabilità, qualche errore di guida e un pizzico di sfortuna, Sebastian Vettel se la sarebbe giocata con Lewis Hamilton fino all’ultima gara e probabilmente avrebbe potuto vincere il titolo iridato.

Corrado Iotti, che è al servizio della Ferrari dalla fine degli anni ’90, ha preso il posto di Lorenzo Sassi, che a breve metterà piede (e le mani) nel reparto corse della concorrenza Mercedes. A Maranello si teme che le Silver Arrows di Sassi possano entrare in possesso di informazioni segrete sullo sviluppo del motore Ferrari.

Un assalto ‘aerodinamico’ non riuscito…

La scuderia Ferrari sembra subire una fuga di “cervelli” e in passato ha mancato il colpaccio di portare in sede quel genio di Adrian Newey, l’unico ingegnere capace di vincere con tre squadre diverse: McLaren, Williams e Red Bull. Al mago dell’aerodinamica sono stati offerti fior di quattrini nel 2014, ma la lealtà alla Red Bull alla fine ha fatto svanire l’accordo.

In un’intervista rilasciata alla rivista ‘F1 Racing’ dell’orbita Motorsport.com Newey racconta come la sua carriera professionale si trovò dinanzi a tre strade. “Ancora una volta (come nel 1996, ndr), avevo tre opzioni: restare dove ero, andare in Mercedes o andare alla Ferrari. La Mercedes non sembrava l’opzione migliore perché era una squadra dominante con il miglior motore… Sono sempre stato in team dove potevo contribuire e renderlo migliore, invece di affrontare la sfida di mantenerli a un buon livello. Alla Ferrari , Luca di Montezemolo mi stava offrendo i gioielli della corona. E’ stata una decisione molto difficile. Io davvero non volevo lasciare la Red Bull… sarebbe stato un po’ sleale andarmene”.

L.C.