CONDIVIDI
Il logo Mission Winnow affiancato a quello della Ferrari
Il logo Mission Winnow affiancato a quello della Ferrari

F1 e MotoGP | Ferrari e Ducati tremano: il loro sponsor è sotto inchiesta

Arriva dall’Australia una notizia che mette in allarme Ferrari e Ducati, tanto in Formula 1 quanto in MotoGP. Le autorità di Canberra, infatti, hanno aperto un’inchiesta sul logo Mission Winnow, che da quest’anno appare visibilmente stampigliato sul rosso delle livree dei due marchi italiani attivi nei principali campionati motoristici. L’ipotesi del governo federale australiano è che dietro a questa sponsorizzazione si nasconda in realtà un furbo tentativo di aggirare le leggi che proibiscono di pubblicizzare il tabacco.

In effetti, Mission Winnow è un progetto lanciato proprio dalla Philip Morris, la multinazionale delle sigarette che, attraverso la sua controllata Marlboro, finanzia da decenni Ferrari e Ducati. E, nonostante già dal 2007 una modifica alle leggi internazionali abbia imposto la graduale eliminazione degli sponsor tabaccai dal mondo dei motori, solo quattro anni dopo è definitivamente scomparso dalle Rosse il famigerato logo con il codice a barre che, secondo le associazioni anti-tabacco, rappresentava un rimando subliminale proprio al pacchetto di sigarette della Marlboro. L’ipotesi investigativa del ministero della salute dell’Australia è che anche il nuovo sponsor introdotto quest’anno abbia, di fatto, lo stesso obiettivo.

Se sei interessato a tutti gli aggiornamenti su Ferrari e Ducati CLICCA QUI

Quel marchio che ricorda una sigaretta

I sospetti in tal senso non sembrano campati in aria. Se si osserva il marchio completo di Mission Winnow, orientato in verticale, è indubbio che la sua forma allungata ricordi non poco quella di una sigaretta. Così come il motivo a zig zag del suo logo riporta alla mente il gallone della Marlboro. Eppure Philip Morris, già nel sito ufficiale del progetto, ha pubblicato una frase che suona come una secca risposta alle accuse che, evidentemente, si aspettava piovessero nei suoi confronti: “L’industria del tabacco è uno spazio fortemente regolato”, si legge, “e noi rispettiamo sempre le leggi che si applicano alle nostre attività. Questa campagna non fa eccezione: rispetta tutte le leggi, comprese quelle sulla promozione e la pubblicità dei prodotti del tabacco. Questa campagna non sponsorizza né promuove alcun prodotto”. Al contrario, spiega sempre il gruppo industriale, l’idea dietro a questa iniziativa è quella di sostenere la ricerca in laboratorio sulle “alternative” alle sigarette, trasformando così “non solo la nostra azienda ma un intero comparto industriale, che riguarda sia il miliardo di persone nel mondo che fumano che coloro che li circondano”.

Una versione che, evidentemente, non sembra convincere fino in fondo il governo australiano. Anche l’Authority per le comunicazioni e i media dell’Australia ha lanciato un’inchiesta parallela, a seguito della trasmissione in diretta televisiva del Gran Premio del Giappone 2018, dove il marchio Mission Winnow aveva fatto la sua comparsa, per la prima volta, sulle carene delle Ferrari. “Non c’entra niente con le macchine di F1, questo è certo”, attacca John Cunningham, chirurgo australiano e noto avversario delle industrie del tabacco. L’esito (e le tempistiche) di queste inchieste potrebbe dunque condizionare fortemente i prossimi Gran Premi d’Australia sia di Formula 1 che di MotoGP. E se per l’approdo del Motomondiale a Phillip Island bisognerà attendere ottobre, le monoposto sbarcheranno invece a Melbourne già a marzo, per la gara di esordio stagionale. E chissà se, in quell’occasione, le Ferrari si arrischieranno a portare al debutto ufficiale anche la loro nuova, controversa livrea.

Fabrizio Corgnati

Google ha selezionato TuttomotoriWeb.com tra i siti accreditati per il servizio News. Seguici su Google News per restare aggiornato su tutte le notizie dal mondo dei motori