CONDIVIDI
Fernando Alonso
Fernando Alonso (getty images)

Fernando Alonso potrebbe rischiare una crisi di nervi a breve termine, non solo per la sua monoposto McLaren incapace di tenere il ritmo per gravitare nella top ten, ma anche per le continue insinuazioni sul suo futuro. Solo pochi giorni fa il patron della scuderia britannica Ron Dennis aveva avanzato l’ipotesi di un anno sabbatico per il pilota spagnolo, che ha subito smentito e rinnovato massima fiducia nei tecnici McLaren-Honda.

Ma ancora una volta ad Abu Dhabi Alonso ha dovuto fare i conti con i limiti di una vettura che sembra non progredire mai, poi con una penalizzazione per un contatto con Pastor Maldonado in fase di partenza. Due ingredienti che hanno scatenato la sua ira contro la Formula 1 in genere: “Prendere una penalità dopo essere stati toccati da un’altra vettura è strano, penso unico. La F1 dovrebbe chiedersi del perché le macchine non fanno più rumore, o del perché ha sempre meno spettatori. Non vedo le stesse cose in categorie come il Wec, la MotoGP e altre che sono molto più divertenti della nostra e ci stanno sorpassando sulla destra – ha sottolineato Fernando Alonso -. Dobbiamo cominciare a rivedere molte cose, ci vuole buon senso nelle penalità, e correttezza. E si pensa a fare le auto più rumorose…”.

Parole che dimostrano la rabbia per una stagione conclusa nel peggiore dei modi. Il suo primo anno in McLaren, dopo l’addio alla Ferrari, è un mezzo fallimento che il pilota spagnolo non ammetterà mai. Di certo non sono questi i nuovi stimoli che cercava quando ha detto addio alla Scuderia di Maranello… Il 2015 è finalmente finito e non resta che ben sperare per il prossimo anno: “La gara è stata un test. Abbiamo sempre detto che questa stagione ci sarebbe servita come banco di prova ed oggi è stato l’ideale senza avere nessuno contro cui lottare – ha concluso Fernando Alonso -. Spero almeno di aver ottenuto dei buoni dati”.