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Ferrari (Twitter)

F1 | Fascia nera sulla Ferrari, la monoposto a lutto per Sergio Marchionne

Sergio Marchionne ha lasciato un vuoto incredibile all’interno della Ferrari. Giunto a Maranello sul finire della stagione 2014, in pochi anni ha riportato il Cavallino Rampante al vertice della F1, tanto che oggi la Rossa è tornata ad essere praticamente la monoposto di riferimento.

Il manager faceva parte del CdA della Fiat sin dal 2003 e dal 2004 ne è diventato Amministratore delegato. Da quel momento in poi il Lingotto, che versava in condizioni critiche ha letteralmente spiccato il volo verso vette mai viste.

Una vita di successi

Negli anni Sergio Marchionne ha deciso di eliminare modelli superflui e concentrare la produzione Fiat solo su poche vetture iconiche come la 500, rimodellata in varie versioni con un successo strepitoso nel mondo.

Dopo aver rimesso i conti in sesto in casa propria, il manager comprò nel 2009 Chrysler contro ogni pronostico tramutando la società in FCA. Ci fu a quel punto un tentativo di comprare anche Opel, che a sorpresa fu tolta dal mercato da parte di General Motors che decise di puntare sul marchio per rilanciarlo, probabilmente anche grazie alla spinta della Germania che non vedeva di buon occhio una Fiat pigliatutto.

Purtroppo tra le tante sue opere, Sergio Marchionne non potrà vedere a compimento quella Ferrari. Il Cavallino intanto arriva in Ungheria con il lutto al braccio e sulla vettura. Siamo certi che gli uomini della Rossa dedicheranno l’eventuale vittoria a quello che era sino a settimana scorsa il suo presidente.

Antonio Russo

Sebastian Vettel (Getty Images)