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Sebastian Vettel sul podio del Bahrain
Sebastian Vettel (©Getty Images)

F1 2018 | Fangio trema: il Circus sta scrivendo una nuova epoca storica

Tuffo nel passato. Mica tanto? Il paragone non è azzardato se si pensa che Montecarlo 2017 ha dato la svolta e la sportellata in terra Baku che ne è conseguita. La ruota al casinò gira e al novantanove per cento ci dirà se è rosso o nero, il verde quest’anno non c’è. Valtteri Bottas al primo giro di sabato ci ha salutato partendo dalle retrovie. Lewis Hamilton gioca a limitare in danni. Sa che ci sono 21 tappe ma ad oggi è Nero dalla rabbia. Basti ricordare un anno fa: Sebastian Vettel ubriaco di vittorie andò via dal Principato con un bel +26 in classifica dove il brutto anatroccolo Hamilton era Rosso dalla rabbia o accecato dalla Ferrari, visto che non ha ancora ufficializzato come chiuderà l’ultimo gran premio della sua brillante carriera. Una tuta rossa sicuramente ci scapperebbe, i piloti sono sempre la punta dell’iceberg di un duro lavoro fatto di squadra.

Uomini che si feriscono. Portano i lividi. Ma girano il mondo ogni anno per portare in alto una bandiera. Un saluto affettuoso al meccanico della posteriore. Senza sudore non c’è mai la Gloria. Nome non nato per caso. Il Tedesco è in forma quest’anno e a cadere sarà lo scettro dalla mano sinistra di Juan Manuel Fangio, quel nome che ci segue da quando solo MS1 ha strappato l’altro dalla mano destra. KingMike, IronMike, Schumy, dite come vi pare, lui ne ha sempre sette di stelle sul cappello. Segno che anche i miti e le leggende sono destinate a cadere.

Capitolo Ferrari

Non datemi del pensionato. L’ha urlato al primo GP Kimi Raikkonen al giro 23 sulla ruota dell’Albert Park e il finnico sta dimostrando davvero di vivere un’eterna giovinezza, ma dovrebbe trarre dal suo piede destro secondi e primi posti pesanti, per sè e per la squadra. Forza Kimi e mettici pure un ritrovato Fernando Alonso che il verde lo vede molto bene, riprovate al terzo round. Ve lo chiede lo spettacolo ed i tifosi, la McLaren è tornata e la Williams affonda. Motivo per il quale non dare mai un volante ai paganti. Voi fate il vostro gioco, stabilite le regole saremo sempre noi a dettare il gioco. La regola per tutto questo si chiama Safety First. In pista e sulla strada. Finchè il circo va, tu lascialo girare.

Dopo due Round si può scrivere. LA FERRARI C’E’. Il circo gira e non si ferma, quest’anno le tappe come già detto sono ben 21 ma alla fine Novembre si avvicina. Vi piaccia o vi annoi, poco importa ai vertici. Noi italiani senza la Ferrari e la Formula1 la domenica non sappiamo stare. E loro lo sanno bene. E tanti saluti alla direzione LiberyMedia.

Giuseppe Romano

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