CONDIVIDI
Toto Wolff
Toto Wolff (Getty Images)

La Mercedes è reduce da due campionati di Formula1 letteralmente dominati e conclusi vincendo sia il titolo piloti con Lewis Hamilton che quello costruttori. Una supremazia netta quella sulla concorrenza, alla quale sono state lasciate solamente sei vittorie, tre della Red Bull nel 2014 e tre della Ferrari nel 2015. Per il prossimo anno la scuderia di Stoccarda sarà considerata inevitabilmente la favorita, ma il team non si vuole adagiare sugli allori e pensa sempre di dare il massimo per evitare brutte sorprese.

Toto Wolff, direttore esecutivo della Mercedes, è consapevole che team rivali possono avvicinarsi e creare problemi nel 2016: «Dobbiamo prendere sul serio ogni avversario in vista del 2016 – riporta il Corriere dello Sport -, non possiamo permetterci di sottovalutare nessuno». Non solo la Ferrari dunque, anche le altre scuderie sono ritenute una minaccia per il dominio delle Frecce d’Argento: «Dovremo fronteggiare una folta concorrenza – spiega il manager tedesco -. La Red Bull cercherà in ogni modo di colmare il distacco e la Renault sarà molto motivata».

In casa Mercedes l’obiettivo è sempre quello di vincere, ma l’idea di avere della concorrenza non sembra preoccupare Toto Wolff: «Non c’è tempo per pensare al passato. Bisogna sempre prepararsi al peggio. Il fatto che gli altri possano ridurre le distanze non mi spaventa. Anzi, se c’è più equilibrio, lo show migliora ed è positivo per tutti».

La Formula1 da diversi anni viene criticata per la mancanza di spettacolo e nelle ultime due stagioni con la netta superiorità della Mercedes abbiamo visto gare il cui esito era già deciso prima ancora che cominciasse il week-end. Chi avrebbe vinto i titoli in palio lo si conosceva già e c’è stato pochissimo spazio per le sorprese. L’auspicio è che nel 2016 lo scenario possa cambiare in meglio. La Ferrari sembra essere la concorrente più accreditata visti i progressi di quest’anno e il potenziale, anche economico, di cui dispone. La sfida non spaventa comunque Toto Wolff e la sua squadra, anzi la motiva a fare ancora meglio.