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Christian Horner (Getty Images)
Christian Horner (Getty Images)

La Red Bull continua a vivere una stagione negativa e, dopo la momentanea illusione per la buona prova offerta a Monaco, nel Gran Premio del Canada è tornata ad essere in difficoltà. Daniil Kvyat ha ottenuto il 9° posto, mentre Daniel Ricciardo ha terminato la corsa perfino 13°. L’australiano era stato il vincitore dell’edizione 2014, ma questa volta a Montreal è stato doppiato e perfino la Toro Rosso di Carlos Sainz Jr gli è finita davanti. Nel post gara ha espresso lo proprio sconforto non risparmiando frecciate alla scuderia: “E’ come sbattere la testa contro un muro – riporta Motorsport –  Non sta uscendo fuori niente di buono. Sono stato doppiato anche dalla Williams ed è piuttosto brutto per noi. Non mi aspettavo di essere così lento in gara. In questo momento l’unica cosa che posso fare è sorridere. So di non essere un secondo più lento di Daniil e so di non aver dimenticato come si guida”.

Daniel Ricciardo ha anche spiegato che il telaio della Red Bull è carente quanto il motore Renault e su questa affermazione il team principal Chris Horner si è risentito ed ha così risposto al suo pilota: “Capisco la sua frustrazione, l’anno scorso lottava sempre per il podio mentre quest’anno la musica purtroppo è cambiata, ma non accetto le lamentele riguardo alla macchina. Il nostro telaio è migliorato, a Milton Keynes stanno facendo degli sforzi notevoli per portare novità ad ogni weekend e ne abbiamo altre in serbo per le prossime gare. Il gap con i team al vertice è dovuto per l’80-85% alla Power Unit, il telaio incide non più del 20-15% e colmare il divario dal punto di vista del motore richiede molto più tempo rispetto a degli aggiustamenti di telaio”.

Successivamente Chris Horner ha confermato ai microfoni di Autosport che la Renault potrebbe lasciare la Formula1 se il regolamento in termini di sviluppo del propulsore non cambierà: Qualora la FIA dovesse confermare la decisione di far fermare l’aggiornamento delle power unit al 28 febbraio, l’addio sarà quasi sicuro”. Il contratto tra il costruttore francese e la Red Bull scade nel 2016.