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Niki Lauda (©Getty Images)

All’indomani del Gran Premio di Sichi il team Mercedes si ritrova con due alfieri in grado di lottare per il titolo. Valtteri Bottas ha dimostrato di avere la stoffa del campione, di poter correre per il titolo mondiale. Ma anche di strappare punti preziosi al compagno di squadra Lewis Hamilton. A tutto vantaggio del leader provvisorio del Mondiale, Sebastian Vettel, già a +13 da Hamilton e +23 da Bottas.

La Scuderia Ferrari non solo ha azzerato il gap dalle Frecce d’Argento, ma per certi versi è persino andata avanti. Nel week-end russo Lewis non è mai decollato con la sua W08. Niki Lauda non si è nascosto: “La monoposto non ha lavorato come avrebbe dovuto con il suo stile di guida, è stato un problema tecnico, non di Lewis”. Un intoppo da sciogliere sin dal prossimo appuntamento in Spagna del 14 maggio.

Ma a destare l’insonnia è l’incredibile quanto inatteso step della SF70H. Nessuno avrebbe mai immaginato una Rossa in testa alla classifica dopo quattro giornate, sebbene sia solo l’inizio di un lungo cammino mondiale. “La Ferrari è chiaramente in testa”, ha detto il manager austriaco. “Questa settimana ci sarà una grande riunione con i nostri tecnici in Inghilterra”.

Ma quali sono i problemi da risolvere nell’arco di una settimana? “Abbiamo troppo peso in macchina, deve migliorare l’aerodinamica, e, soprattutto, abbiamo bisogno di capire il motivo per cui i nuovi pneumatici Pirelli, più larghi, non funzionano con noi come con la Ferrari”. Il team di Maranello sembra aver trovato maggior vantaggio dal nuovo regolamento gomme. “Se fa caldo, come in Bahrain, diventa più facile portarli alla giusta temperatura. Ma quando è più fresco la Ferrari va meglio di noi”.

Da qui a Barcellona saranno disponibili nuovi aggiornamenti per le squadre del Circus. “La ferrari farà un passo avanti, noi dobbiamo farne due – ha aggiunto Niki Lauda. Red Bull deve farne tre”. Ma fino a quando Kimi sarà alle spalle di Vettel la sfida Bottas-Hamilton potrebbe portare vantaggio al tedesco della Ferrari. A meno che non ci saranno ordini di scuderia…

Luigi Ciamburro