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Eric Boullier
Eric Boullier (© getty images)

 

Il team McLaren dovrà lavorare sodo nel 2016 dal punto di vista tecnico per ottenere risultati apprezzabili, ma in quanto a potenzialità non ha nulla da invidiare alla Mercedes. A sostenerlo è il racing director Eric Boullier: il suo bilancio di fine 2015, un anno a dir poco tormentato per la squadra di Fernando Alonso e Jenson Button, che sperava di iniziare in maniera migliore il rapporto con la Honda e ha invece subìto cocenti delusioni, è tutto all’insegna del bicchiere mezzo pieno, nonostante il nono posto nella classifica Costruttori…

 

Obiettivo competitività

A detta di Eric Boullier, dal punto di vista delle risorse umane il team McLaren non ha alcun genere di problema: il grosso del lavoro va fatto sul fronte tecnico. “Se vuoi battere la Mercedes, devi essere migliore di loro – ha spiegato il manager francese a Motorsport.com – . Hanno ingegneri brillanti, una macchina competitiva, un motore potente e piloti di talento: insomma, è dura batterli”. “Io però credo – ha aggiunto – che anche noi disponiamo di buonissime condizioni per quanto riguarda i meccanici, gli ingegneri e i piloti, ma siamo indietro a livello di vettura e motore, quindi dobbiamo lavorare su questi due aspetti”.

Boullier si è poi soffermato sui cambiamenti introdotti quest’anno in Casa McLaren. “Abbiamo dovuto cambiare la filosofia della McLaren, ma abbiamo anche dovuto cambiare motorista, perché non si può pensare di puntare al Mondiale con una fornitura clienti”.

Quanto alla partnership con la Honda, le difficoltà che si sono presentate in questa prima stagione erano ampiamente prevedibili: “E’ vero che forse abbiamo annunciato questo matrimonio un po’ troppo presto rispetto a quanto fosse ideale farlo, ma abbiamo dovuto farlo – ha sottolineato Boullier – . Dunque, l’avvio è stato molto doloroso, ma credo che l’anno prossimo prossimo saremo molto più competitivi e potremo tornare a correre per davvero”.

Insomma, l’obiettivo per il 2016 è quello di fare un passo avanti e recuperare il terreno perduto: “Penso che con la Honda abbiamo un rapporto maturo e abbiamo compreso gli errori che abbiamo commesso. Inoltre sappiamo cosa stanno progettando – rimarca in conclusione Boullier – . Dopo un anno di lavoro, abbiamo le idee più chiare di cosa serva per recuperare. So che la monoposto del prossimo anno sarà più competitiva, ma con questo non voglio dire che saliremo sul podio o parlare di risultati specifici, dico solo che saremo più competitivi”.

 

 

 

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