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Sebastian Vettel e Maurizio Arrivabene (Getty Images)
Sebastian Vettel e Maurizio Arrivabene (Getty Images)

Molti si interrogano sul futuro di Kimi Raikkonen alla Ferrari dato che il suo contratto scade al termine del 2015. Il finlandese ha cominciato positivamente il campionato e sembra rinato rispetto allo scorso anno. Se il suo rendimento sarà costantemente di alto livello non bisogna affatto escludere che la scuderia di Maranello decisa di prolungare almeno per un’altra stagione l’accordo.

Fino a quando non ci sarà un annuncio ufficiale, però, continueranno a susseguirsi indiscrezioni sui possibili sostituti del campione del mondo 2007. Proprio in quest’ottica si erano fatti i nomi di piloti come Valtteri Botta e Lewis Hamilton.

 

Maurizio Arrivabene snobba Lewis Hamilton

Il noto quotidiano Bild ha interpellato Maurizio Arrivabene, team principal della Ferrari, per affrontare proprio questa tematica importante: “Se Raikkonen continua così rinnoveremo per un altro anno. Però la performance è solo una cosa, a me piace anche come Kimi e Seb lavorano insieme. A volte viaggiano anche insieme, quindi questo è un fattore che influenzerà la decisione”.

Qualcuno aveva parlato di Lewis Hamilton in rosso considerando che anche il suo contratto scade a fine 2015, ma il dirigente italiano nega in maniera categoria questa ipotesi: “Perché avrei bisogno di lui quando ho un peso massimo come Vettel? Preferirei guardarmi intorno e cercare un giovane pilota di talento da affiancare a Sebastian”. Uno dei giovani talenti tenuti d’occhio dal Cavallino Rampante è Valtteri Bottas, per il quale si era persino ipotizzata la presenza di un pre-contratto già firmato tra le parti. Ma non sono arrivate, ovviamente, conferme ufficiali in merito.

Infine Maurizio Arrivabene non poteva non elogiare Sebastian Vettel per alcune sue doti: “L’impegno sul lavoro, la precisione nell’analizzare i minimi dettagli e nell’evidenziare un possibile guasto. E in quel caso, fosse pure mezzanotte, deve trovare una soluzione». La scelta di ingaggiare l’ex Red Bull al posto di Fernando Alonso si sta rivelando quella giusta, ma la strada per tornare a vincere titoli è ancora lunga seppur si sia accorciata rispetto al disastroso 2014.