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Mattia Binotto
Getty Images

F1, Mattia Binotto: “Stiamo calmi, forse è un outlier”

Sebastian Vettel quarto, Charles Leclerc quinto, nessun pilota della Ferrari sul podio in Australia. I tifosi sono delusi e anche nel box del Cavallino c’è tanta amarezza sin dal sabato. Quei 7 decimi di gap tra Hamilton e Vettel dopo la Q3 non erano certo casuali, ma un primo campanello d’allarme di un problema ben più profondo.

Il circuito di Melbourne fa storia a sè, solitamente non fa testo per comprendere il vero potenziale di una monoposto. Ma tra due settimane in Bahrain non ci saranno più alibi. Dopo i test al Montmelò sembrava che le Rosse fossero le macchine più veloci, le favorite per il Mondiale. Dopo il GP d’Australia è apparso evidente che non sia così. “Non era quello che ci aspettavamo, hai ragione. Dalle prime prove non abbiamo mai trovato un buon bilanciamento, questo è stato uno dei motivi per cui abbiamo avuto problemi con le gomme – ha detto il team principal Mattia Binotto -… non potevamo usare le gomme ideali. Dobbiamo analizzare in fabbrica, con tranquillità, cosa è successo qui. Ma rimango convinto che abbiamo una buona vettura. Barcellona è un circuito diverso rispetto all’Albert Park Circuit. Barcellona è liscia, la pista qui è ondulata, abbiamo anche temperature molto diverse, qui era anche molto più ventoso che in Spagna. Tutto conta. Il vero potenziale della Ferrari non si è visto per tutto il fine settimana”.

Ferrari con problemi di bilanciamento a Melbourne

Binotto ha davvero pensato di mettere a rischio il quinto posto di Charles Leclerc ai box per ottenere un punto per il miglior giro in gara con le gomme nuove? Il boss della Ferrari risponde positivamente, seppur con riserva: “Sì, è quello che pensavamo. Ma ogni pit stop comporta un certo rischio. Per me era più importante portare entrambe le vetture al sicuro”. Nei giri finali il monegasco avrebbe potuto sorpassare tranquillamente il compagno di squadra Sebastian Vettel, ma la scuderia ha preferito di no. “In quel momento della gara non volevamo mettere a repentaglio il nostro risultato e volevamo portare entrambe le vetture al sicuro. Vettel era in pista con le gomme medie e non andava d’accordo con questa miscela. Per noi non aveva senso l’attacco di Leclerc. Se non puoi vincere una gara, devi ottenere il maggior numero di punti possibile a casa. Ci abbiamo provato”.

Le monoposto del Cavallino hanno peccato di velocità in entrata di curva sin dal venerdì. “Non ho ancora visto le velocità di punta – ha proseguito Mattia Binotto -. Il tempo negli angoli è stato perso perché la mancanza di equilibrio ha impedito di utilizzare le gomme in modo ottimale”. Ma niente panico nel box di Maranello. “L’intera faccenda è arrivata inaspettatamente, ammettiamolo… Scopriremo perché non ci siamo riusciti. Oggi non ho risposta. Restiamo calmi perché crediamo nel potenziale di questa vettura. Pensiamo che sia stato un outlier che, si spera, non si ripeterà. E forse è una buona lezione per noi”.

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