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Circuito Yas Marina Abu Dhabi
Circuito di Yas Marina ad Abu Dhabi (© Getty Images)

Dopo gli attentati di Parigi l’Occidente ha dichiarato guerra spietata e meticolosa all’Isis e alle organizzazioni terroristiche. E a quanto pare anche il mondo della Formula 1 era finito nel mirino del fanatismo religioso: lunedì Mohammed Al-Habashi Al-Hashemi è stato condotto davanti alla Suprema Corte Federale degli Emirati Arabi Uniti per rispondere di coinvolgimento, anche economico, con le organizzazioni terroristiche di Al-Qaeda e ISIS.

Il sospettato, secondo quanto riportato dal quotidiano locale ‘The Gulf News’, avrebbe pianificato un attentato in un negozio di mobili IKEA, contro una base militare americana e durante il Gran Premio di Abu Dhabi del novembre 2014, presso il circuito di Yas Marina. Al-Hasemi è in carcere dal 21 novembre 2014, due giorni prima del GP di Formula 1 e sarà giudicato il prossimo 18 gennaio.

Secondo quanto riferito da fonti arabe il presunto terrorista è sposato con Alaa Bader Al-Hashemi, nota nell’ambiente come Reem Island Ghost, coinvolta l’anno scorso nell’omicidio di una insegnante statunitense, Ibolya Ryan, accoltellata nel bagno di un centro commerciale di Abu Dhabi e nel piazzamento di una bomba in una casa abitata da un dottore di origini egizio-americane. La bomba fortunatamente non è stata fabbricata in modo corretto ed è stato trovata dal figlio del dottor Hassan.

La moglie di Al-Hashemi voleva vendicare suo marito, ma è stata arrestata con prove schiaccianti e condannata a morte lo scorso mese di luglio. Adesso a suo marito potrebbe toccare la stessa sorte.