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Lewis Hamilton
Lewis Hamilton (©Getty Images)

Se nel 2014 Nico Rosberg era riuscito a contendergli il titolo fino all’ultima gara, nel 2015 invece Lewis Hamilton ha dominato trionfando in dieci gara e vincendo lo scettro iridato con tre gran premi di anticipo rispetto alla fine del campionato. Il duello in casa Mercedes è stato meno acceso in confronto allo scorso anno, ma non sono comunque mancati momenti di tensione e frecciatine reciproche tra i due piloti.

Nell’intervista concessa a Sky Sports il campione del mondo in carica non ha mancato di punzecchiare il suo compagno di squadra. All’inglese è stato fatto notare che ogni volta che ha compiuto qualche passo falso è subito tornato più forte di prima, come in Cina ad esempio, dove Nico Rosberg lo accusò di aver guidato piano per favorire l’avvicinamento di Sebastian Vettel nei suoi confronti: “E’ molto raro che lui sia felice. Ci sono state un sacco di esperienze come quella. In realtà non ricordo molto, se non di aver vinto la gara. Io penso solo a vincere, non a sfavorire il mio compagno”.

In Spagna e in Brasile si è trovato nella condizione di essere dietro al tedesco e di non poterlo superare, ciò a causa di un regolamento sulle monoposto che lo stesso Lewis Hamilton vorrebbe cambiare e non è l’unico a pensarla così: “So che stanno parlando di aumentare il carico aerodinamico nel 2017, ma per me è l’idea peggiore e dimostra solo che non sanno quello che stanno cercando di risolvere. Noi piloti vogliamo più grip alle gomme e meno scia proveniente dalla vettura davanti per poterci avvicinare”. Proprio questo effetto scia rischia di penalizzare se un sorpasso non viene effettuato in fretta visto che comporta un surriscaldamento e un successivo deterioramento degli pneumatici”.

Tornando a Nico Rosberg, tra lui e Lewis Hamilton non sono mancati contatti ravvicinati in pista come quelli a Suzuka e Austin: “E’ automobilismo, lui ad Interlagos mi aveva spinto largo e me lo aspettavo. Avrei fatto la stessa cosa”. Il figlio d’arte si era lamentato di qualche manovra del britannico, la cui condotta non è mai stata considerata da sanzionare.

E a proposito di Austin, si è trattato del gran premio in cui ha conquistato il terzo titolo della sua carriera e dunque rimane sempre una grande emozione per lui: “E’ stata una gara davvero spettacolare per me, ho solo continuato a sperare e continuavo a pensare di vincere. Il mio obiettivo è quello di vincere la gara. E’ stata la mia vittoria numero 44 ed è stata importante per me”.

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