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Flavio Briatore (photo Twitter)

Calato il tramonto su Silverstone il risveglio Ferrari è scombussolato da mille pensieri e incubi. Mercedes ha trionfato nelle ultime due gare in Austria e Inghilterra, sembra aver capito come domare le nuove gomme Pirelli. Il gap iniziale dalle Ferrari è stato ampiamente colmato, le Frecce d’Argento sono tornate davanti. Ne è prova la maggior velocità sui rettilinei, nette, inconfutabile.

E’ pur vero che a Silverstone le gomme hanno giocato un tiro mancino sia a Raikkonen che a Vettel. Altrimenti i danni sarebbero stati più rimediabili. A tal proposito si aspetta il GP di Budapest per capire chi sarà il vero campione d’estate. Sergio Marchionne suona la carica: “Siamo la stessa squadra che ha vinto a Monte Carlo. Non possiamo farci abbattere da questo risultato negativo. Abbiamo sempre saputo che si tratta di un fortissimo avversario che ha dominato per anni. Li abbiamo messi in grande difficoltà, quando non tutti avevano creduto in noi. Sono convinto che siamo in grado di farlo di nuovo”.

Parole che riecheggiano ancora nell’ambiente di Maranello, dopo essere state pronunciate nel lunedì post Silverstone al personale del reparto corse. Ma non la pensa così Flavio Briatore che coglie la palla al balzo per tirare le orecchie alla Rossa… “Mi dispiace ed è un dispiacere sincero, ma la Ferrari nemmeno quest’anno vincerà il mondiale. In Formula Uno i miracoli non esistono. Forse ci sarebbe stata qualche chance in più se nella prima fase della stagione la Rossa avesse sfruttato meglio le difficoltà della Mercedes, difficoltà che ora la Mercedes ha azzerato. Quando stavo in Renault, nel 2005 e nel 2006 ce l’ho fatta con Alonso perché se la McLaren di Raikkonen prima o la Ferrari di Schumi rompevano, beh, Fernando era lì e vinceva, ricordi Suzuka 2006? Invece a Baku è arrivato primo Ricciardo”.

L.C.