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Seb Vettel e Max Verstappen (©Getty Images)

Negli ultimi incontri dello Strategy Group Red Bull avrebbe cercato di mantenere l’attuale regolamento sui motori anche nel 2018, chiedendo di poter usufruire di quattro motori anzichè tre, come previsto dalle nuove norme. Secondo indiscrezioni la Ferrari avrebbe respinto la proposta del team anglo-austriaco.

Dal prossimo Mondiale si dovrà far leva sull’affidamento dei motori per vincere il titolo iridato. Tre motori a disposizione, in media uno per ogni sette GP. Una decisione che non è piaciuta a Lewis Hamilton, chiaramente contrario nelle dichiarazioni rilasciate in Brasile. “Non mi piace l’idea di andare con tre motori, penso che faccia schifo. Dovremmo essere in grado di spingere di più, lo sprint è ciò che ci manca in F1”.

Secondo alcune fonti il team principal della Red Bull, Christian Horner, avrebbe sollevato la questione durante l’ultima riunione dello Strategy Group prima del GP di Interlagos, nella speranza di poter lasciare invariato il numero di power unit a disposizione. Ma avrebbe trovato il parere contrario della Casa di Maranello, per il fatto di aver dedicato tempo e risorse per garantire che i suoi motori fossero abbastanza affidabili da durare più del previsto. Con la ferma posizione della Ferrari, la discussione sul cambio di regolamento si è conclusa rapidamente, in quanto occorreva il beneplacito di ogni squadra affinchè il cambiamento continuasse ad essere discusso.

Già nel mese di settembre Chris Horner aveva sollevato la faccenda, dicendosi però isolato nella trattativa. “Ho cercato di cambiarlo in una riunione precedente di quest’anno, ma non c’era alcun supporto”. Adesso il discorso sembra definitivamente chiuso: dal 2018 a disposizione dei team ci saranno solo tre motori. Ogni eventuale modifica al motore oltre il suddetto limite sarà penalizzato con la detrazione di posizioni in griglia di partenza.