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foto Twitter
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Dopo l’incidente rimediato nell’ultima giornata di test al Montmelò Fernando Alonso, da questa stagione pilota della McLaren-Honda, rassicura tutti i suoi tifosi e compagni con un tweet inviato dall’account Twitter del suo manager Luis Garcia Abad. Il driver di Oviedo trascorrerà la seconda notte in ospedale a Barcellona per accertamenti, ma con un sorriso stampato in volto cinguetta: “E’ ora di pranzo! Grazie a tutti per il vostro appoggio”.

Fernando Alonso ha ripetuto gli esami che hanno dato esito negativo, ma i medici hanno preferito trattenerlo in ospedale per garantire un recupero certo e repentino Il team ha rilasciato un comunicato ufficiale in cui ha ribadito che l’incidente è stato causato da un’improvvisa raffica di vento e non da un malore, come inizialmente era stato ipotizzato.

 

Il comunicato ufficiale della McLaren-Honda

“Siamo lieti di confermare che, essendo stato coinvolto in un incidente in pista al Circuito di Catalogna (Spagna) il 22 febbraio, Fernando Alonso sta facendo un buon recupero in ospedale ed ha chiacchierato con familiari, amici e il personale dell’ospedale. Dalla scena dell’incidente è stato trasferito al centro medico del circuito, dove è stato dato il primo soccorso e, secondo le normali procedure, è stato sedato in preparazione di un air-lift in ospedale – si legge nel comunicato diramato dalla McLaren-Honda -. In ospedale è stata effettuata un’analisi approfondita e completa della sua condizione, eseguendo TAC e risonanza magnetica, tutti con esito negativo”.

La sua permanenza in ospedale è da considerarsi come una precauzione in più per la sua salute: “Al fine di fornire la privacy e la tranquillità necessaria per favorire un recupero tranquillo, egli è stato tenuto in ospedale per ulteriori accertamenti, al fine di riprendersi dagli effetti del farmaco che, come da procedura, è servito a sedarlo. Abbiamo intenzione di dargli tutte le possibilità di fare un rapido e completo recupero e valuteremo a tempo debito se parteciperà al prossimo test di Barcellona”.

Il team McLaren-Honda ha inoltre specificato di aver effettuato un’analisi dettagliata sulla monoposto di Fernando Alonso per accertare le cause dell’incidente: “I nostri risultati indicano che l’incidente è stato causato da raffiche imprevedibili di vento che avevano colpito altri piloti allo stesso modo (per esempio, Carlos Sainz Jnr). Possiamo affermare categoricamente che non vi è alcuna prova che indica che la macchina di Fernando ha subito un guasto meccanico di qualsiasi tipo. Possiamo anche confermare che assolutamente nessuna perdita di pressione aerodinamica è stata registrata”.

I tecnici di Woking hanno escluso categoricamente anche l’ipotesi di una scossa elettrica, causata da un eventuale malfunzionamento del sistema ERS, che gli avrebbe fatto perdere coscienza e da qui l’impatto contro il muro in curva 3: “I dati dimostrano che Fernando ha scalato le marce e spinto il pedale del freno al massimo prima dell’incidente. La Mp4-30 ha colpito il muretto prima con la ruota anteriore destra, poi con quella posteriore destra. Fernando ha proseguito la sua corsa per altri 15” prima di fermarsi”.