CONDIVIDI
Bernie Ecclestone (©Getty Images)

Bernie Ecclestone si è unito al coro dei fan del motore democratico. Secondo l’ex Supremo, infatti la F1 dominata dalla Mercedes è stata una vera iattura per lo sport e giusto per non farsi mancare la classica stoccatina rivolta ai neo proprietari della baracca, ha sottolineato come nulla sia cambiato in positivo dalla sua partenza. “Quello che so è che Liberty Media ha gli stessi contratti che avevo stabilito io”, ha affermato al Welt. “Non mi pare sia variato nulla in termini di regolamento sportivo e tecnico, il che è sorprendente visto che il principale probabile su cui bisognerebbe intervenire è proprio la mancanza di azione in pista”.

Sono un grande tifoso delle Frecce d’Argento e nutro un enorme rispetto per le loro performance, ma purtroppo vincono troppo“, ha proseguito l’87enne. “Se avessero venduto o dato in prestito le loro power unit a squadre di punta come la Red Bull, oggi assisteremmo a gare più eccitanti e forse avremmo campioni del mondo diversi, senza una supremazia totale. A mio avviso avrebbe fatto bene alla stessa scuderia di Stoccarda. A mio avviso una soluzione potrebbe essere quella di rendere più equilibrate le performance dal punto di vista del propulsore. I costruttori dovrebbero capire la necessità di rendere la serie più interessante. Il pubblico non dovrebbe sapere prima della corsa chi vince soltanto perché consapevole della maggior potenza di una o due PU”.

Secondo Zio Bernie un primo passo verso l’uscita dal tunnel potrebbe essere rappresentata dalla detronizzazione dell’attuale CEO Carey a favore del responsabile sportivo Brawn. “Voci dicono che Ross spingesse per una mia partenza. Sono convinto che sarà altrettanto contento quando lascerà Chase. Alla fine dei tre (ndr. compreso il boss marketing Sean Bratches) è l’unico che viene dal Regno Unito, ossia dalla Silicon Valley della F1, quindi è il più forte. non credo abbia interrotto la sua pensione per fare il servo di due americani, dunque, anche qualora la sede della FOM venisse trasferita negli Stati Uniti, lui sarebbe in grado gestire tutto dall’Inghilterra.

Chiara Rainis